Lavori Pubblici

Commissione Ue, bandi ad hoc per finanziare i professionisti dal 2014

Maria Palladino

Architetti e ingegneri possono già accedere alle risorse destinate alle imprese, ma la quasi totale assenza di bandi specificamente dedicati alle libere professioni rende molto limitata la loro partecipazione

L'attività dei liberi professionisti del settore costruzioni genera oggi più del 6% del Pil europeo. Architetti, ingegneri civili, studi di progettazione, artigiani, certificatori di prestazioni energetiche, installatori di sistemi di condizionamento, consulenti e specialisti del settore rifiuti rappresentano, nell'Unione Europea, oltre il 7% degli occupati, con ritmi di crescita (pre-crisi), ampiamente superiori alla media degli altri settori. Per loro, e per i liberi professionisti di tutti i comparti, la Commissione Europea sta preparando un piano d'azione volto a facilitare l'accesso a nuove opportunità di mercato e di finanziamento, sfruttando gli strumenti messi a disposizione dalla programmazione 2014-2020.

In realtà, l'attuale normativa europea equipara i liberi professionisti alle imprese e consente loro di accedere sia ai fondi gestiti direttamente da Bruxelles, sia ai finanziamenti gestiti da stati membri e regioni, come i fondi strutturali. In pratica, però, la quasi totale assenza di bandi specificamente dedicati alle libere professioni rende molto limitata la loro partecipazione. Per favorire gli interventi a sostegno di questo comparto, il piano d'azione per le libere professionisti portato avanti dal Vice-Presidente Antonio Tajani punta a rileggere l'attuale politica delle imprese con la lente delle libere professioni. Ad esempio, «oggi ci sono tanti giovani professionisti italiani ben formati sulle tecniche più moderne per l'efficienza energetica e l'architettura ecocompatibile che sarebbero disponibili a lavorare con colleghi di paesi in cui queste competenze non esistono», sottolineano dalla direzione generale Impresa, che segue il dossier. Il piano fornirà «indicazioni e specifiche per fare in modo che questi liberi professionisti possano cooperare con colleghi di paesi terzi». Si definiranno inoltre le modalità di intervento per attivare circuiti informativi specificamente dedicati alle opportunità per le libere professioni.

La Commissione ha avviato il lavoro di consultazione delle associazioni di categoria nella primavera scorsa. L'ultimo incontro si è svolto il 5 novembre, il prossimo è in programma per gennaio mentre la presentazione del piano è prevista entro il primo semestre del nuovo anno. Tra i nodi da affrontare per fare consentire al mondo delle professioni di cogliere le opportunità del mercato unico c'è innanzitutto il problema di armonizzare le normative e semplificare le procedure per la partecipazione a bandi e gare in tutti i Paesi dell'Unione, oggi molto limitata soprattutto a causa delle difficoltà nel riconoscimento delle qualifiche e delle abilitazioni professionali. Decisivo, in questo senso, sarà il ruolo degli ordini e delle associazioni nazionali che dovranno favorire un'autoregolamentazione flessibile e razionale e il riconoscimento reciproco.

Centrale anche il tema dell'accesso al credito, che rappresenta una sfida sempre più impegnativa anche considerando l'impossibilità di ricorrere a prodotti di finanza strutturata. Il problema è comune anche alle piccole e medie imprese e nella fase 2014-2020 l'Unione Europea intensificherà ulteriormente il suo intervento su questo fronte, con iniziative specifiche come il programma Cosme, con una cooperazione ancora più intensa con la Bei e con un più ampio ricorso ai fondi strutturali, in particolare al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Fesr). Il nuovo accordo sul bilancio, ad esempio, prevede che gli stati membri possano impiegare fino al 7% delle allocazioni nazionali Fesr per garantire prestiti agevolati. Inoltre, anche al di fuori di iniziative ad hoc, attraverso la creazione di un consorzio fidi, più liberi professionisti potranno beneficiare delle misure di garanzia per prestiti agevolati introdotte dal nuovo programma Cosme.


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