Lavori Pubblici

Fondi Ue, al 31 ottobre spesi 22,7 miliardi (47,5%): superato il target previsto

Giorgio Santilli

Cresce, però, il numero dei programmi nazionali in ritardo sugli obiettivi: di 52 programmi solo 41 hanno raggiunto l'obiettivo, 4 sono all'interno della soglia di tolleranza e 7 sono fuori target

L'Italia è arrivata al 31 ottobre al 47,5% della spesa di fondi Ue, pari a 22.693 milioni di euro in valori assoluti. Il risultato è di quattro punti superiore al target complessivo nazionale previsto di 20.850 milioni (43,5%). Cresce, però, il numero dei programmi nazionali in ritardo sugli obiettivi: di 52 programmi solo 41 hanno raggiunto l'obiettivo, 4 sono all'interno della soglia di tolleranza e 7 sono fuori target.

Si tratta dei programmi interregionali «attrattori» ed «energie», dei programmi Fesr (Fondo europei sviluppo regionale) di Lazio, Piemonte, Sardegna e Umbria e il programa Fse (Fondo sociale europeo) di Val d'Aosta. Questi programmi hanno ora due mesi di tempo per accelerare la spesa ed evitare il taglio delle risorse a fine anno.

Il dato interessante è che, fatta eccezione per i due programmi interregionali «attrattori» ed «energie», non da oggi in ritardo, a essere in ritardo sono tutti programmi regionali «competitività», quindi relativi alle regioni del centro-nord, mentre i programmi regionali «convergenza» del centro-sud sono tutti in linea con il target.

LE TABELLE:I DATI AGGREGATI PER FONDO ; I DATI PROGRAMMA PER PROGRAMMA


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