Lavori Pubblici

Disponibili i fondi da 111,8 milioni per mettere in sicurezza le scuole

Massimo Frontera

Il programma prevede 989 micro-interventi localizzati per lo più al Centronord. I Comuni devono collegarsi al portale di Cassa depositi per chiedere l'erogazione delle risorse assegnate

Entra nella fase operativa il programma straordinario per la messa in sicurezza degli edifici
scolastici finanziato con 111,8 milioni. La notizia arriva da Cassa depositi e prestiti che, nel
suo ruolo di «ente finanziatore» ha comunicato alle amministrazioni interessate che possono dare il via alle procedure per ricevere i soldi. Il programma prevede 989 micro-interventi in scuole
prevalentemente pubbliche e prevalentemente nelle aree del nord Italia.
I comuni non devono far altro che chiedere l'accesso all'apposita sezione del portale Cdp
riservata all'accesso agli utenti per chiedere l'erogazione delle risorse (clicca qui ).

Il programma parte da lontano. Era infatti previsto dalle risorse stanziate nel novembre 2008
dal decreto cosiddetto "anticrisi" (n. 185/2008). I fondi sono stati destinati al programma in
attuazione della risoluzione parlamentare del 2 agosto 2011 (AC 8-00143) sottoscritta
congiuntamente dalle Commissioni V e VII della Camera.

Più in dettaglio, l'onere è imputato alle risorse individuate dalla delibera Cipe n.114/2008 e
precisamente sui contributi quindicennali per tre milioni di euro a partire dall'annualità 2009 e
7,5 milioni di euro a partire dall'annualità 2010 così come individuati all'art. 21 del Dl 185/2008.
A ottobre dello scorso anno il programma è stato approvato con il decreto Infrastrutture 3 ottobre 2012, n.343 (di concerto con Miur e Mef). Decreto che è stato poi pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 gennaio di quest'anno.

Da gennaio a oggi, sono stati attuate le procedure previste a carico dei gestori, cioè delle
amministrazioni locali. Entro 45 giorni si doveva confermare al ministero delle Infrastrutture
l'interesse al finanziamento, impegnando il ministero a rispondere entro 15 giorni. Entro i
successivi 240 giorni l'ente aggiudicatore deve certificare «la coerenza al programma del progetto definitivo regolarmente approvato relativo all'intervento da finanziare».

Se si guarda alla distribuzione delle risorse su base regionale appare evidente che
l'assegnazione dei fondi ha privilegiato soprattutto istituti nei comuni del Nord. Poco hanno
raccolto regioni come l'Abruzzo (55mila euro in tutto), Calabria (500mila), Basilicata
(200mila), Puglia (150mila), Molise (200mila) o Campania (1,12 milioni).

Molto meglio sono andate le città del nord, con i comuni lombardi che hanno totalizzato quasi 37
milioni. Bene anche i territori del Piemonte (11,6 milioni), Lazio (11,8), Veneto (10,7).

Scarica il testo del Dm Infrastrutture 343/2008 con l'elenco dei 989 interventi finanziati


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