Lavori Pubblici

Piano Lupi, contro l'emergenza casa più risorse agli affitti e garanzia «totale» ai proprietari

Massimo Frontera

Rifinanziamento del fondo affitti e morosità incolpevole. Il governo studia una garanzia per i proprietari per morosità, danni all'immobile e riconsegna dell'immobile

Più risorse per il sostegno di affitti e morosità incolpevole e un nuovo mix di incentivi e garanzie per favorire il mercato della locazione attraverso lo strumento dei canoni concordati.
Queste in sintesi le novità di più prossima attuazione prodotte ieri dalla conferenza unificata Stato-Regioni-città, dove il ministro Lupi ha spiegato come intende aggredire l'emergenza casa. Intanto, fuori dal palazzo di Via della Stamperia, divampava la protesta, con i disordini annunciati dai movimenti per la casa.

Le misure illustrate da Lupi a Comuni e Regioni saranno diluite nel tempo. In prima battuta si intende contrastare la mancanza di alloggi stimolando il mercato degli affitti. Da una parte il ministro Lupi rinnovato la sua contrarietà all'ennesima proroga degli sfratti, chiesta soprattutto dai Comuni, con l'appoggio delle Regioni. L'elemento "ammortizzatore" è per ora affidato alla discrezionalità dei prefetti nell'esecuzione dei provvedimenti. Non è però escluso che si potrebbero individuare casi specifici di salvaguardia.

Dall'altra parte, Lupi ha concesso risorse – ancora non quantificate – per incrementare l'attuale dote del fondo affitti (100 milioni) e il nuovo fondo per la morosità incolpevole (40 milioni). Lupi ha riconosciuto che non bastano. L'idea è di cercare di tendere il più possibile ai livelli del passato (quando il fondo affitti veniva rifinanziato con 400 milioni annui).

Alle Regioni ha inoltre promesso entro 10 giorni il regolamento sul nuovo fondo per la morosità incolpevole, inquadrando anche con precisione questo "status" dell'inquilino.
Per invogliare i privati a mettere sul mercato immobili da affittare, Lupi ha annunciato due misure: ulteriore abbattimento della cedolare secca sui canoni concordati (ora al 15%) per venire incontro il più possibile alla richiesta dei Comuni, che hanno chiesto di portarla al 10%).

Sempre per il privato Lupi ha annunciato una garanzia che metta al riparo il proprietario da morosità, danni alla casa e rilascio dell'immobile alla scadenza del contratto. Questa sorta di polizza "kasko" i cui contorni sono tutti da definire, poggerebbe su un fondo di garanzia in tutto simile agli attuali Confidi.

Il fondo coprirebbe sia i proprietari singoli, sia i fondi immobiliari locali sottoscritti dal Fia, il maxi fondo gestito da Cdp Investimenti Sgr. La proposta, fuori sacco rispetto al draft che Lupi aveva fatto avere a Comune e Regioni, resta ancora tutta da precisare nell'ambito di applicazione e nella copertura.

Altra proposta "fuorisacco" è la possibile esclusione dal patto di stabilità di erogazione da parte dei comuni per interventi legati all'emergenza abitativa. Anche questa novità resta tutta da approfondire. Nel decalogo di Lupi è spuntata anche una proposta di norma «che preveda una procedura di subentro, in caso di morosità protratta oltre un certo termine, di una figura di "Garante" diverso dal soggetto creditore che possa emanare un provvedimento (eventualmente validato dalla prefettura) di "spostamento" del soggetto moroso presso altro immobile (Erp)». Su questo il ministro ha incassato la freddezza delle Regioni, per il prevedibile effetto di aumentare la pressione della domanda sugli alloggi Erp.

A parte questo, l'incontro ha avviato un percorso. «Si tratta di una buona partenza - dice Luca Braia, assessore della Basilicata e coordinatore delle regioni in materia di edilizia pubblica -. Il governo si è impegnato a intervenire con misure immediate e nuove risorse. E ha anche garantito un percorso condiviso sulle politiche da adottare, dando continuità all'incontro di oggi attraverso un tavolo permanente, di fatto costituto oggi».

Altri temi, come un piano di edilizia sociale, a partire dalla riqualificazione di circa 20mila alloggi Iacp inagibili, l'incentivazione dell'acquisto degli alloggi erp da parte degli inquilini, sono rimasti sullo sfondo. Su questi il governo lavorerà con Regioni e Comuni nelle prossime settimane.

Resta incerta anche la questione della seconda rata dell'Imu per gli alloggi Iacp. In conferenza unificata Lupi non ha dato assicurazioni su un punto che per le Regioni resta fondamentale.
Più in generale, al termine dell'incontro, hanno rimarcato la necessità di intervenire con risorse per l'emergenza sfratti e morosità incolpevole, «con strumenti idonei a produrre una sostanziale moratoria», oltre al «rifinanziamento del fondo per il sostegno alla locazione». le regioni hanno anche chiesto di ripristinare forme per alimentare la produzione di alloggi pubblici, fiscalità agevolata e la possibilità di utilizzare le risorse del fondo affitti per attivare le agenzie di locazione sociale.


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