Lavori Pubblici

Niente massimo ribasso e pagamenti puntuali: guida al mercato francese per le Pmi di costruzione

Maria Chiara Voci

A svelare l'abc di come funziona il "Code des Marchés Publics" è il Ceipiemonte (Centro estero per l'Internazionalizzazione) su incarico di Regione e Camera di Commercio di Torino

La crisi economica spinge le imprese italiane a guardare all'estero. Prima meta: Oltralpe. Verso il mercato della Francia. Ma quali sono le regole per presentarsi a una gara preparati, con tutte le carte in regola per ottenere un'aggiudicazione?
A svelare l'abc di come funziona il "Code des Marchés Publics" è il Ceipiemonte (Centro estero per l'Internazionalizzazione), che su incarico di Regione Piemonte e Camera di Commercio di Torino gestisce il progetto integrato di filiera Infrastructure & Logistic. Nell'ambito di questo pif è stato organizzato nei girni scorsi a Torino un seminario tecnico per spiegare il funzionamento del mercato degli appalti pubblici francesi.

Si parte da un presupposto: in Francia, come negli altri Paesi dell'Unione europea, le gare della Pa si basano su una regolamentazione comune. Che tuttavia è declinata Stato per Stato e presenta lievi (ma non secondarie) differenze.
Il primo punto del vademecum risponde alla domanda: dove cercare le gare? In Francia i bandi pubblici sono tutti pubblicati sul sito boamp.fr, ovvero il Bulletin officiel des annonces des marchés publics, paragonabile alla nostra Gazzetta ufficiale. «A differenza dell'Italia – spiega Matteo Rossi, vicepresidente della Camera di Commercio francese in Italia –il sistema degli appalti pubblici Oltralpe è estremamente aperto, semplice e trasparente. Le procedure sono chiare e gestite interamente via web. Le regole di aggiudicazione mettono tutti sullo stesso piano, imprese locali, nazionali ed estere».
Per rispondere a un annuncio è necessario muoversi bene in rete: la procedura di offerta, anche nei comuni più piccoli, è dematerializzata e viene gestita dalla Pa online. «In genere – prosegue Rossi – i bandi riportano in calce una serie ampia di referenti a cui rivolgersi, a seconda delle diverse necessità. I responsabili dei procedimenti seguono nel dettaglio tutto lo sviluppo di un'opera e, anche in fasi successive, di fronte alla necessità di modifica, implementazione o revisione di un appalto, intervengono in modo diretto, con il risultato che i tempi per la risoluzione di intoppi si riducono in modo sensibile».
Fra i requisiti alla base dell'accesso alle gare, molto importante è dimostrare nel curriculum l'attenzione per la sicurezza sul lavoro, la presenza di una situazione patrimoniale stabile, l'assenza di "ombre" nel passato. Nel sistema francese inoltre non esiste qualcosa di paragonabile al nostro massimo ribasso. «Ogni gara – prosegue Rossi – prevede fra i requisiti un alto punteggio per la qualità. non basta far risparmiare sui costi».

Infine, aspetto importante che ceratterizza il mercato francese è la puntualità nei pagamenti. «Il problema dei ritardi da parte della Pa non è presente Oltralpe – afferma Rossi -. Ciò accade perché, per legge, prima di poter mandare in gara una qualsiasi opera sul territorio francese è necessario avere in cassa l'intera copertura finanziaria».

Chi decide di partecipare a una gara, può anche appoggiarsi a partnership locali. Tenendo conto che le pratiche del subappalto sono gestibili, senza troppe complicazioni, anche fra un'azienda italiana e una francese. Avere un referente in loco può, comunque, aiutare a superare alcuni scogli che caratterizzano il mondo delle pmi italiane.

«Specie in tempi di crisi – spiega Guido Bolatto, segretario generale della Camera di Commercio di Torino – le nostre aziende devono strutturarsi per superare barriere e freni che storicamente hanno rallentato l'attività fuori dai confini. Come quelli imposti dalla resistenza a creare partnership e dalla scarsa conoscenza delle procedure dei mercati e delle lingue straniere. Uno degli obiettivi che, da più di dieci anni, ci siamo prefissati come ente camerale è quello di fornire ai nostri iscritti un servizio di accompagnamento all'estero. Grazie al progetto Tender, che ha fatto da apripista in Italia, nel 2012 otto imprese italiane si sono aggiudicate altrettante gare in vari Paesi, fra cui la Francia, per un importo di 1,6 milioni. Dal 2008 al 2011, il valore delle commesse aggiudicate supera i 40 milioni».

Fra le iniziative in cantiere è, infine, ai nastri di partenza il progetto Sincro, che vedrà Italia e Francia alleate nel bandire una serie di gare innovative, attraverso la procedura del dialogo competitivo, nel settore della infomobilità, della sicurezza e della dotazione tecnologica delle infrastrutture.


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