Lavori Pubblici

Governo e Parlamento: «Giusto dare stabilità a piani e contratti»

Giorgio Santilli

Le 12 proposte emerse dal Forum del Sole 24 per rilanciare le opere pubbliche fa discutere la politica. «Impianto condivisibile», dice il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi. «Selezionare le opere della legge obiettivo», dice Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente e lavori pubblici della Camere

Le 12 proposte del Forum del Sole 24 Ore per rilanciare le opere pubbliche in Italia fanno già discutere la politica. Due questioni di fondo sono largamente condivise: l'opportunità di rivedere oggi una serie di istituti che si sono andati impallando nel corso degli anni e la necessità di dare certezza alle regole del settore, alla programmazione e ai contratti in corso.

«L'impianto delle proposte del forum - dice il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi - è positivo e condivisibile, un contributo utile al dibattito in corso sulle modalità per il rilancio delle infrastrutture. Dare certezza alla programmazione delle grandi opere strategiche, indicando un numero limitato di opere prioritarie, è quello che sta facendo il Governo. Scegliere le priorità effettive significa anche liberare risorse per le piccole opere di manutenzione del territorio che pure hanno bisogno di tempi certi». Sulla legge obiettivo Lupi vede il bicchiere mezzo pieno, ma riconosce la necessità di fare filtro rispetto alla lista di opere.

Chi indica la strada di programmazione e legislazione equilibrate è il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti. «L'esigenza di certezza, stabilità e semplificazione procedurale - dice - è largamente condivisa e bene fa Il Sole 24 Ore a segnalarla. Queste riforme devono riguardare non solo certe opere, bensì tutto il settore».

Sulla stessa lunghezza d'onda è Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente e Lavori pubblici della Camera, pd renziano della prima ora. «Lupi più volte ha manifestato - dice Realacci - la volontà di avviare un percorso che, partendo dall'elenco della legge obiettivo, dica con chiarezza cosa deve andare avanti, con quali risorse e in che tempi e cosa invece può essere definanziato per lasciare spazio a programmi di manutenzione del territorio. Selezionare e sveltire le opere è giusto e significa dare stabilità alla programmazione».

Altri due punti che Realacci condivide fra le proposte del forum Sole 24 Ore sono il ritorno a una progettazione esecutiva che rispetti gli standard di legge e la necessità di uscire dalla trappola di una giustizia ordinaria che impiega 20 anni per decidere. «Penso che una riforma della giustizia civile sia fondamentale, ma intanto si possono individuare strumenti che garantiscano decisioni in tempi rapidi». Realacci condivide la denuncia delle imprese ma evidenzia che «le stesse imprese forse a volte si sono adattate alle disfunzioni della pubblica amministrazione, potenziando all'estero il loro staff di ingegneri e in Italia quello degli avvocati». L'obiettivo di dare certezza alle regole e stabilità ai prezzi è comunque «largamente condivisibile e questo è il momento giusto per porlo».

Anche il presidente della commissione Lavori pubblici del Senato, l'ex ministro pdl Altero Matteoli, condivide in particolare la necessità di riformare il titolo V per riportare allo Stato la competenza esclusiva sulle opere strategiche, il passaggio a una qualificazione meno formale del sistema Soa, il ritorno a progetti esecutivi e una soluzione al problema giustizia che contempli anche il recupero dell'arbitrato, «purché non si torni ai costi scandalosi di un tempo». Sulla velocizzazione degli iter amministrativi sul territorio «è giusto garantire massima partecipazione della popolazione sul progetto dell'opera ma è importante che allo stesso modo si stabilisca una scadenza entro cui decidere».


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