Lavori Pubblici

Sicilia, sbloccate infrastrutture per 501 milioni, cantieri subito per 150

Francesco Nariello

Tre le misure: 144 milioni per piccoli interventi di riqualificazione urbana, 44 milioni per edilizia residenziale sociale, 313 milioni per opere stradali a beneficio del trasporto merci

Quasi 150 milioni di euro di cantieri al via tra la fine del 2013 e gli inizi del prossimo anno. Dagli interventi in project financing per il recupero di aree da destinare al social housing a piccole opere di risanamento e riqualificazione urbana in decine di comuni siciliani. Sono i lavori che, secondo le previsioni di Ance Sicilia, potrebbero partire a breve nell'Isola dopo lo sblocco da parte della Regione di un corposo pacchetto di finanziamenti per opere pubbliche e in partenariato pubblico-privato.
Nel dettaglio, come reso noto oggi dal presidente di Ance Sicilia, Salvo Ferlito, nel corso del convegno ''Project financing: strumenti e prospettive in Sicilia'' - organizzato dall'associazione dei costruttori siciliani e da Ance Catania con il Comune etneo - la Giunta regionale ha approvato tre delibere che danno il via a investimenti per circa 501 milioni nei settori delle opere pubbliche e del project financing. Con ricadute occupazionali attese sono di 8.500 addetti, di cui 6.000 diretti e 2.500 nell'indotto.

I primi a condurre all'apertura dei nuovi cantieri dovrebbero essere i 104 milioni di euro del ''Po Fesr Sicilia 2007/2013 - Asse 6" (Obiettivi operativi 6.1.1, 6.2.1 e 6.2.2 - fondi Pac terza fase) destinati a opere di risanamento e riqualificazione urbana da realizzare in diverse decine di comuni siciliani. In questo caso, «è stato approvato uno scorrimento della graduatoria che farà partire 56 piccoli interventi» (divisi in due lotti, rispettivamente, da 9 e 47 interventi), fa sapere Ance Sicilia, che auspica un avvio dei primi lavori già da fine anno.

Sarà inoltre pubblicata a breve la graduatoria relativa a altri 40 milioni riguardanti opere di riqualificazione urbana nei Comuni con meno di 15mila abitanti. Secondo una recente stima di Ance Sicilia il valore delle opere pubbliche realizzabili nell'Isola tramite l'apporto di capitali privati è di circa 10 miliardi di euro (di cui 7,7 tramite project financing).

Sul fronte project financing, invece, sono stati ammessi a finanziamento nove interventi che sbloccano (fra Regione, Comuni e privati) investimenti per un totale di 44 milioni di euro. La graduatoria del bando, nel dettaglio, assegna 17 milioni di contributi della Regione e 1,5 milioni da parte di Comuni e altri enti, mentre il resto fa capo a imprese private. Le iniziative previste, con i cantieri che potrebbero partire entro gli inizi del 2014, riguardano il r ecupero di aree da destinare a social housing ed edilizia sociale e residenziale.

A completare il quadro dei fondi sbloccati ci sono i 313 milioni di euro - di cui 241 di fondi statali recuperati, cui si aggiunge il 30% di finanziamento regionale - attivati con la delibera regionale relativa alla legge 388/2000 sul Programma di interventi per la ristrutturazione e riqualificazione del trasporto merci siciliano. Parte rilevante delle risorse, 115,8 milioni, serviranno per il collegamento Statale 115-autoporto di Vittoria-aeroporto di Comiso-Statale 114, che permetterà di far rientrare lo scalo fra gli aeroporti di interesse nazionale; altri 26 milioni saranno invece utilizzati per il collegamento viale Gazzi-approdo Fs per via Don Blasco, a Messina, destinato a risolvere il problema dell'attraversamento Tir in città.

Da rilevare, infine, che con una specifica delibera della Giunta dedicata alla riprogrammazione del Fondo di sviluppo e coesione 2007-2013, è arrivata la conferma che i 227 milioni di euro dirottati dal completamento della Nord-Sud saranno recuperati con un pari stanziamento all'interno del Contratto interistituzionale di sviluppo.

Ad accogliere con sollievo lo sblocco delle risorse, ma anche a sottolineare la necessità di accelerare sulle procedure d'appalto, è lo stesso numero uno dei costruttori siciliani, Salvo Ferlito: «Ci auguriamo che il governatore Crocetta riesca a velocizzare la macchina amministrativa che si occupa di appalti, come gli Uffici regionali gare - ha dichiarato -. E' la condizione indispensabile affinché queste iniziative si traducano subito in ricadute economiche ed occupazionali per un comparto da troppi anni in crisi. Inoltre - ha concluso - confidiamo che riesca a mantenere l'impegno di sbloccare entro fine anno altre gare d'appalto per circa 100 milioni, attivare in tempo l'utilizzo di 1,1 miliardi per le 95 opere idriche e fognarie inserite nella delibera Cipe 60/2012, e formalizzare, in base alla delibera Cipe 62/2011, i Contratti interistituzionali di sviluppo per infrastrutture di trasporto che valgono ulteriori 1,2 miliardi».


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