Lavori Pubblici

Tramvia di Firenze, assegnate a Glf le quote di Impresa spa, vicino l'avvio dei lavori sul lotto 2

Silvia Pieraccini

Aggiudicata con gara la quota lavori da 95 milioni nel project financing - A Piombino va alla cordata Cmc-Sales l'appalto da 103 milioni per la riqualificazione del porto

Vanno a buon fine due delle partite più delicate in corso di svolgimento in Toscana: i lavori per costruire la linea 2 della tramvia di Firenze (project financing ‘cumulativo' per le linee 2 e 3, valore totale 400 milioni per il 35% a carico dei privati) e quelli per la riqualificazione e scavo dei fondali del porto di Piombino, in vista anche dell'arrivo (ancora incerto) per la rottamazione della nave da crociera Costa Concordia naufragata all'isola del Giglio.

TRAMVIA DI FIRENZE
Sul fronte tramvia, l'amministratore straordinario di Impresa spa è riuscito a vendere la partecipazione del 13,9% detenuta nella Tram di Firenze spa, concessionaria del project, come sollecitato dalle banche finanziatrici – Cassa depositi e prestiti, Mps e Banca Intesa attraverso Biis – nell'estate scorsa quando l'azienda di Raffaele Raiola è finita in crisi finanziaria.
Quella partecipazione - che si porta dietro tutte le opere civili della linea 2 per un valore di 77,7 milioni, che sale a 95,9 milioni con gli oneri per la sicurezza e la progettazione - è stata rilevata da Grandi Lavori Fincosit: la gara, alla quale avevano manifestato interesse dodici gruppi, si è chiusa sabato scorso senza l'esercizio del diritto di prelazione da parte degli attuali soci di Tram di Firenze, e in particolare delle coop Ccc-Ctc che erano date per favorite.
L'aggiudicazione dovrebbe aprire la porta al closing finanziario da 166 milioni, il terzo dopo i contratti di finanziamento firmati da Tram di Firenze (24,9% Ratp, 24,1% Ataf, 49% costruttori) nel giugno 2005 e nell'ottobre 2008, quest'ultimo un aggiornamento dettato dalla revisione della concessione. All'atto della firma del closing i soci di Tram di Firenze verseranno anche i 15 milioni diretti a innalzare (a 26 milioni) il finanziamento soci, come richiesto dalle banche per aumentare i mezzi propri del concessionario. Dopodiché potranno, finalmente, partire i lavori di costruzione della linea 2 Peretola-piazza dell'Unità d'Italia, esempio di percorso costellato da infinite modifiche progettuali, crisi delle aziende costruttrici, sconquasso del sistema bancario, ostacoli di ogni genere.

PORTO DI PIOMBINO
Nel frattempo si preparano a partire anche i lavori di riqualificazione del porto di Piombino, oggetto del bando da 102,8 milioni, di cui 101,250 per lavori, pubblicato dall'Autorità portuale di Piombino e assegnato nei giorni scorsi, in via provvisoria, al raggruppamento temporaneo formato da Cmc e Sales.
I vincitori hanno offerto un ribasso del 20,2%, prevalendo così sugli altri tre concorrenti (ma uno è stato escluso per mancanza dei requisiti tecnici). Ora la previsione è di assegnare i lavori in via definitiva nel giro di un mese, così da aprire i cantieri a fine novembre e completare in sette mesi gli interventi necessari ad accogliere la Concordia, in considerazione del carattere di urgenza dei lavori stabilito dal decreto del 26 aprile 2013 ("Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino"), che ha riconosciuto l'area industriale della cittadina toscana in situazione di "crisi industriale complessa".
I tempi del bando, in effetti, sono stati stretti: 47 giorni di tempo per presentare il progetto e l'offerta economica per la realizzazione del molo e il dragaggio dei fondali a meno 20 metri; poche settimane da parte commissione per scegliere l'offerta economicamente più vantaggiosa; 210 giorni da concedere all'impresa vincitrice per realizzare la prima fase dei lavori che dunque, se non ci saranno intoppi, finiranno a fine giugno. A quel punto, per poter accogliere la Concordia, occorrerà insediare al porto un'azienda specializzata in rottamazione delle navi. La corsa è cominciata.


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