Lavori Pubblici

Rinnovato il contratto delle Pmi edili, 90 euro in più in busta paga

L'Aniem (Associazione nazionale imprese edili manifatturiere), l'Anier (Associazione nazionale imprese edili in rete), organizzazioni Imprenditoriali rappresentative del comparto edile aderente a Confimi Impresa e le organizzazioni sindacali di Categoria Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil
hanno sottoscritto l'accordo sul rinnovo del contratto di lavoro per i dipendenti delle piccole e medie imprese.

Si tratta del primo rinnovo per il settore edile in questa tornata contrattuale. L'intesa prevede una durata triennale ed un incremento retributivo al livello base di 90 euro. «Si evidenzia - si legge in una nota diffusa da Filca Cisl - un impegno condiviso delle parti per fornire un segnale significativo agli operatori del comparto alle prese con una delle crisi più complesse e prolungate del dopoguerra. In particolare, emerge nell'intesa contrattuale la volontà di valorizzare professionalità, capacità formative e esperienze specialistiche presenti nelle maestranze del settore, facendo dell'esperienza il valore fondante sul quale cercare l'uscita dal tunnel».

Anier, Aniem e sicdacati condividono la necessità di migliorare i livelli retributivi dei lavoratori, nonostante la perdurante recessione che penalizza in maniera profonda anche l'edilizia.
Le stesse parti nazionali concordano altresì sull'urgenza di misure finalizzate ad attenuare l'incidenza del costo del lavoro, in particolar modo alleggerendo il peso fiscale diretto in busta paga e intervenendo sugli oneri assicurativi versati dalle aziende nei confronti dell'Inail, per i quali si condivide l'impegno ad avanzare proposte che consentano una riduzione delle aliquote da destinare all' incremento dei livelli di reddito dei lavoratori.

«Le rappresentanze datoriali e sindacali ritengono, infine, non più rinviabile una profonda razionalizzazione e riorganizzazione dei sistemi di bilateralità del settore, orientata a garantire migliore efficienza, omogeneizzazione delle procedure e delle prestazioni, riduzione dei costi complessivi a vantaggio di imprese e lavoratori, confermando altresì il riconoscimento in tutte le casse edili dei diversi contratti, sia a livello nazionale che territoriale, nonché della reciprocità rispetto alle ore maturate dai lavoratori nei diversi sistemi».


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