Lavori Pubblici

Edilizia sociale, nei primi sei mesi del 2013 le Regioni hanno speso solo 62,58 milioni

Massimo Frontera

Marcia sempre a passo di lumaca il «tiraggio» delle risorse Gescal, gestito dalle Regioni. Nei primi sei mesi del 2013 sono stati spesi per l'edilizia sociale soltanto 62,5 milioni di euro

Tiraggi di cassa a ritmo di lumaca per i fondi Gescal. La conferma arriva dall'"estratto conto" che registra i movimenti del denaro custodito dalla Cassa depositi (sul conto numero 20128/1208); denaro che è nella disponibilità delle Regioni ed è destinato esclusivamente all'attuazione di interventi di edilizia residenziale pubblica. La fotografia riguarda la situazione alla data del 30 giugno 2013 (a breve sarà disponibile anche il più recente bollettino al 30 settembre).
Ebbene, in sei mesi le Regioni hanno speso solo 62,58 milioni di euro circa (si veda tabella) pescando sul fondo che, al 30 giugno, lascia in cassa risorse effettive (giacenze) per 1,05 miliardi inutilizzati; risorse che però salgono a 1,61 miliardi considerando la "competenza", che include anche 572 milioni prelevati in passato dallo Stato a titolo di "prestito" dal fondo Gescal per altre esigenze, e che devono ancora essere restituiti.

Le tabelle di Cdp dicono però che lo Stato sta restituendo queste somme prelevate. Non solo. Lo sta facendo più velocemente di quanto le Regioni riescono a spendere i loro soldi. Infatti, nei primi sei mesi del 2013 sono stati depositati dallo Stato circa 112,5 milioni di euro, a fronte, come si diceva, di una spesa di 62,57 milioni delle Regioni.

A conti fatti, dunque, lo Stato è il doppio più veloce nel rimpinguare il fondo rispetto alla capacità che hanno le Regioni di utilizzarlo. Paradossi non nuovi, e che hanno anzi mali antichi, da individuare nelle croniche difficoltà di programmare gli interventi, ma soprattutto di trasformarli poi in cantieri.

Il grosso della spesa nel primo semestre di quest'anno è stato totalizzato da 5 Regioni. Si tratta di Lombardia – che mantiene saldamente il posto più alto del podio nella capacità di tirare cassa – con 13,35 milioni circa, seguita dalla Campania (11,44 milioni), Piemonte (8,9), Sicilia (7,5) e Puglia (7 milioni).

Poco hanno fatto le altre Regioni (Calabria, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna Toscana e Veneto). Nulla hanno fatto invece altre Regioni: Abruzzo, Basilicata, Friuli Venezia Giulia. Ci sono poi altre cinque amministrazioni territoriali che non hanno fatto nulla – Molise, le Province autonome di Trento e Bolzano, Valle d'Aosta, Umbria – ma con un valido motivo: hanno ormai esaurito i fondi loro assegnati.

In ben altra situazione si trovano altre Regioni. La Puglia è la Regione con la maggiore quantità di risorse non spese, pari a 372 milioni. Un tesoro che da anni viene utilizzato con il contagocce. La Sicilia ha in cassa ancora 271,6 milioni al 30 giugno 2013 e "conquista" il secondo piazzamento quanto a risorse inutilizzate. Segue la Regione Lazio, con 254,7 milioni. In questo caso, però, la situazione dovrebbe migliorare. Come è noto, dopo le ultime elezioni amministrative, la nuova giunta Zingaretti intende dare impulso alla spesa, ponendo rimedio al velleitario tentativo promosso dalla precedente amministrazione Polverini di "distrarre" le risorse dal fondo. Tentativo stoppato dal Governo, e in particolare dall'Economia e dalle Infrastrutture.
LE TABELLE CDP SUL FONDO GESCAL AL 30 GIUGNO 2013

TUTTE LE TABELLE CDP SUL FONDO GESCAL


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