Lavori Pubblici

Roma, metro C verso un nuovo stop: fondi ancora bloccati a un mese dall'accordo

Giulia Del Re

La Ragioneria capitolina non ha ancora dato il via libera all'erogazione dei 230 milioni per saldare le fatture del general contractor che, in base a quanto previsto dall'accordo del 9 settembre, dovevano essere liquidate entro venerdì scorso

A distanza di oltre un mese dalla sigla dell'accordo tra Roma metropolitane e Consorzio metro C - accordo sottoscritto lo scorso 9 settembre per lo sblocco di 230 milioni a favore del General contractor - le risorse non sono state ancora erogate al contraente generale. Il Consorzio, che va avanti in autofinanziamento ormai da mesi – è sul piede di guerra e minaccia di bloccare nuovamente il cantiere e di rescindere dal contratto col Campidoglio. Il blocco delle risorse, a quanto fanno sapere sia il Consorzio che lo stesso Comune di Roma, è dovuto ad un problema interno alla Ragioneria capitolina. Il suo responsabile Maurizio Salvi, infatti, non ha ancora dato il via libera all'erogazione delle risorse, non ha ancora materialmente firmato i mandati per saldare le fatture che, in base a quanto previsto dall'accordo del 9 settembre, dovevano essere liquidate entro venerdì scorso. Insomma, sta temporeggiando, in quanto – come fanno sapere fonti del Campidoglio – starebbe attendendo ulteriori garanzie dal ministero delle Infrastrutture. E avrebbe addirittura minacciato le dimissioni di fronte alle intimazioni dei vertici politici del Comune di Roma, che gli chiedevano di sbloccare la cassa e di saldare le imprese in affanno.

Insomma, i soldi non arrivano, il Consorzio rivendica il rispetto dell'accordo del 9 settembre e nel frattempo anche i sindacati lanciano l'allarme: «C'è grande preoccupazione per la sorte dei cantieri per la realizzazione della linea metro C della Capitale», hanno dichiarato Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil in una nota diramata nei giorni scorsi. Con l'occasione, i sindacati hanno anche ricordato che dopo la sottoscrizione dell'accordo tra Roma metropolitane e il Consorzio, «i cantieri della metro C erano stati riaperti, anche se in presenza di una rioccupazione parziale, pari ad appena il 40% della forza lavoro impiegata». Numeri sui quali il Consorzio non si trova completamente d'accordo: «I lavori sono ripresi in tutti i cantieri», dicono da metro C, pur ammettendo che, nel limbo dell'attesa delle risorse da parte del Campidoglio – limbo che durava da due anni ed è stato "concluso" con l'accordo del settembre scorso – molte imprese sub-affidatarie non ce l'hanno fatta. Alcune faticano a ripartire, altre stanno sul bordo del fallimento.

L'accordo sottoscritto da Roma metropolitane e dal Consorzio metro C lo scorso 9 settembre, dopo un confronto col ministero delle Infrastrutture, nel dettaglio, ha sbloccato circa 230 milioni di fondi a favore del Contraente generale (risorse che erano state già approvate dal Cipe con la delibera 27/20012 con cui venivano riconosciuti al Contraente maggiori oneri anche derivanti dagli scavi archeologici). In base a quanto fissato dall'Atto, circa 200 milioni dei 230 riconosciuti al Contraente dovevano essere erogati al Consorzio in un unico Sal da erogare nel giro di 30 giorni dalla sigla dell'accordo. I restanti 30 milioni, invece, si prevede che vengano contabilizzati proporzionalmente all'avanzamento dei lavori delle varie fasi funzionali della metro C.


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