Lavori Pubblici

Metro C Roma, i sindacati: pagamenti ancora fermi, cantieri a rischio

«Sono in allerta le organizzazioni sindacali delle costruzioni di roma, Feneal uil, Filca cisl,
Fillea cgil: grande è la preoccupazione per la sorte dei cantieri per la realizzazione della linea di trasporto metropolitano c, la più importante opera infrastrutturale della mobilità capitolina ed italiana. Ad oggi al Consorzio Metro C non é stato ancora pagato quanto contrattualizzato nell'atto sottoscritto lo scorso 9 settembre tra il medesimo e Roma Metropolitane attraverso la regia di Roma Capitale».
È quanto si legge in una nota.

«Non vogliamo essere gli sponsor di nessuno, né del consorzio, né di Roma Metropolitane, né dell'amministrazione di Roma Capitale», dichiarano i segretari generali Anna Pallotta della feneal uil di roma, Andrea Cuccello della filca cisl di Roma, Mario Guerci della fillea cgil di Roma e del Lazio, che aggiungono: «sappiamo soltanto che il 9 settembre 2013 era stata annunciata e sottoscritta la definizione del contenzioso che aveva portato alla chiusura dei cantieri della linea
metropolitana c nei primi giorni di agosto. A seguito dell'accordo attuativo i cantieri di metro c erano stati riaperti, anche se in presenza di una rioccupazione parziale, pari ad appena il 40% della forza lavoro impiegata».

«Alla data odierna nessun pagamento a favore del Consorzio Metro c é stato effettuato, ed il medesimo minaccia la rescissione del contratto, con la conseguente chiusura, forse permanente dei cantieri- puntualizzano le tre segreterie- alla politica capitolina e a tutti i soggetti coinvolti chiediamo di non scherzare con il destino dei lavoratori edili. Il settore delle costruzioni di roma e
provincia soltanto negli ultimi 2 anni ha perso 15.000 operai, ai quali vanno aggiunti ulteriori 7.000 Posti di lavoro riferiti ai profili impiegatizi del settore. Abbiamo migliaia di lavoratori
in cassa integrazione non pagati da mesi dall'inps. In questo contesto, le imprese e la politica cittadina non possono nascondersi dietro pur legittimi ostacoli burocratici, avallando
così, per incapacità, il crollo dell'edilizia ed il fallimento economico di migliaia di lavoratori. Il sindaco marino intervenga con prontezza e risolutezza, assumendosi le proprie responsabilità e risolvendo oggi stesso i problemi che evidenziamo. Rivolgiamo inoltre un appello ai dirigenti del
consorzio metro c, richiamandoli alla misura ed alla responsabilità sociale del fare impresa, costituzionalmente prevista. Di fronte a questo stato di cose i lavoratori edili non resteranno immobili, se non otterremo risposte certe e rassicuranti entro la giornata di oggi, siamo pronti alla
mobilitazione e ad un presidio in campidoglio».


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