Lavori Pubblici

Reti Ten, scelti i 9 «corridoi» infrastrutturali prioritari: 4 passano per l'Italia

Pierluigi Boda


La Commissione europea ha preso le decisioni che riguardano le scelte strategiche sulle reti infrastrutturali Ten da finanziare con 26 miliardi nel 2014-2020. sono nove direttrici, di cui quattro attraversano l'Italia. Confermate le risorse residue del ciclo 2007-2013 all'alta velocità Treviglio-Brescia, Tunnel del Brennero e Torino-Lione

La «riforma più radicale della politica Ue per i trasporti mai realizzata», presentata il 17 ottobre a Tallin dal commissario Kallas, ridisegna la mappa dei corridoi di trasporto prioritari su cui si concentreranno gli investimenti del meccanismo per collegare l'Europa, il nuovo fondo per le infrastrutture varato col bilancio 2014-2020.

Rispetto alle proposte emerse nel confronto tra Commissione, Parlamento europeo e Stati membri, i corridoi prioritari da completare entro il 2030 passano da 10 a 9, con un accorpamento dei precedenti Dublino-Bruxelles e Amsterdam-Marsiglia. Se l'accordo sul bilancio settennale 2014-2020 verrà confermato, l'Unione investirà sulle nove direttrici prioritarie 26 miliardi di euro, di cui 11,3 concentrati nei Paesi orientali, a fronte di un fabbisogno finanziario stimato in 250 miliardi di euro.

Il contributo europeo rappresenterà soprattutto un capitale di avviamento e si concentrerà sui collegamenti transfrontalieri più impegnativi. Nelle attese di Bruxelles, ogni milione di euro del bilancio Ue speso in questo settore dovrebbero attivare interventi nazionali per 5 milioni e capitali privati per 20 milioni.

La rete "core" si svilupperà in 94 porti, 38 aeroporti, 15mila km di ferrovie ad alta velocità. Le parole d'ordine nella selezione degli snodi sono multimodalità e rilevanza strategica transnazionale. La centralità tedesca si rafforza ancora, soprattutto grazie a nuovi collegamenti verso l'Europa centro-orientale. L'Italia è attraversata da quattro corridoi:


1) Baltico-Adriatico, con collegamenti stradali e ferroviari che, in territorio italiano, includono sia la linea ferroviaria Udine, Venezia, Ravenna, sia i porti di Trieste, Venezia e Ravenna.
2) Mediterraneo: dalla penisola iberica fino al confine tra Ungheria e Ucraina attraverso le aree costiere spagnole e francesi. La tratta italiana include le linee ferroviarie Torino- Lione, Milano-Brescia-Venezia-Trieste e Trieste-Lubjana. Spazio anche ai collegamenti fluviali sul Po e scali a Cremona, Mantova, Venezia e Ravenna.
3) Scandinavo-Mediterraneo: tracciato che include le tratte ferroviarie del Brennero (tunnel di base), Fortezza-Verona, Verona-Bologna, Bologna-Ancora, Napoli-Bari, Napoli-Reggio Calabria, Messina-Catania-Augusta/Palermo e i collegamenti marittimi con La Valletta dai porti di Palermo e di Taranto (collegamenti multimodali dai porti di La Spezia, Livorno, Napoli, Ancona).
4) Reno-Alpi: direttrice per il traffico merci, che interessa il porto di Genova e la ferrovia Genova-Milano.

Gli Stati membri dovranno presentare i loro progetti nei primi mesi del 2014 e la selezione verrà svolta dalla Commissione soprattutto in base alla rilevanza strategica e ai tempi di realizzazione.
I tassi di cofinanziamento varieranno da un massimo del 50% per gli studi a un tetto del 20% per le opere che potrà salire fino al 40% nei progetti transfrontalieri per i collegamenti ferroviari e di navigazione interna.

Poche ore prima dell'annuncio della nuova mappa delle reti Ten-T, la Commissione ha reso pubbliche nuove decisioni di finanziamento su progetti infrastrutturali a valere sulla programmazione in corso (2007-2013), per un totale di 1,6 miliardi di euro.

Tra le decisioni che coinvolgono l'Italia, diverse riguardano il corridoio ferroviario Stoccolma-Palermo. Accanto agli stanziamenti per l'introduzione del sistema europeo per la gestione del traffico ferroviario Ertms, la Commissione ha dato l'ok a finanziamenti per uno studio di fattibilità del tunnel di base del Brennero (85 milioni di euro), per il completamento della tratta Treviglio-Brescia (131 milioni), il raddoppio della tratta Prenestina-Lunghezza-Guidonia (6,5 milioni) e della Orte-Falconara (8,1 milioni), per espropri sulla linea Torino-Lione (5 milioni), e l'adeguamento del terminal Ronco-Canepa (3,9 milioni).

Nuove risorse sono state stanziate anche per interventi sui porti di Ravenna (2,1 milioni) e di Civitavecchia (un milione di euro per analizzare l'impatto di nuovi collegamenti stradali con lo scalo merci di Orte) e per potenziare i collegamenti fluviali tra Lombarda e Adriatico (4 milioni di euro per lavori di adeguamento della tratta ferrarese del Po e un milione di euro per uno studio sulla connessione fluviale da Cremona all'Adriatico).


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