Lavori Pubblici

Parte il Saie 2013. Campagnoli: «Formazione alle imprese su come uscire dalla crisi»

Massimiliano Carbonaro

Intervista al presidente di Bologna Fiere: «Grande enfasi alle innovazioni tecnologiche, fitto il programma di convegni e di incontrio di formazione»

Dal 16 al 19 ottobre, è pronta al via a Bologna Fiere la 49esima edizione del Saie.
Un'edizione che quest'anno punta sulle possibili ricette per uscire dalla crisi delle costruzioni (sesto anno di calo del valore degli investimenti, 30% perso in sei anni) puntando sull'innovazione tecnolgica, sulle smart cities, sul risparmio energetico.
Un'edizione che - spiega nell'intervista qui sotto il presidente di Bologna Fiere, Duccio Campagnoli - quest'anno punta non solo sulla "dimostrazione", ma alla formazione, con un programma fito di convegni e "lezioni".

Clicca qui per il programma completo dei convegni Saie

Presidente Campagnoli, come si esce dalle difficoltà, e qual è la strategia dell'edizione di quest'anno?
Abbiamo guardato alla fiera storica pensando che l'edilizia dovesse guardare in faccia alla nuova situazione, giocando molto sull'innovazione. Lo stesso mondo fieristico deve rinnovarsi e adottare un modello in cui è anche scuola di formazione, non solo dimostrazione. Per uscire dalle difficoltà bisogna essere capaci di proporre una piattaforma innovativa che diventi una sorta di tre giorni congressuale.

Che significa costruire sicuro?
Abbiamo pensato che si dovesse realizzare un Saie dell'innovazione. Così abbiamo concentrato oltre al lavoro sulla presentazioni delle novità, molta enfasi sulla ricerca tecnologica anche alla luce di quanto è accaduto in Emilia Romagna. Occorre misurarsi sul problema del costruire sicuro, il tema dei materiali delle strutture e delle scelte tecnologiche.

Che novità sul fronte energia?
Uno dei filoni principali dell'esposizione è il consumo energetico, a stretto contatto con l'altro tema che ci sta a cuore: il progettare innovativo. Abbiamo interpellato tutte le software house e al centro troviamo le soluzioni per il Bim. Non solo. Abbiamo lavorato con 50 atenei dopo un preciso appello scientifico perché è necessario introdurre un'innovazione forte nella progettazione, così il nostro forum è quasi una scuola in cui si comincia la mattina e si prosegue fino a sera, tra lezioni e dimostrazioni pratiche.

Altro tema centrale: Smart Cities.
Non è solo una tendenza, ma uno dei punti della nostra nuova piattaforma cui diamo un grande spazio alle più avanzate tecnologie, a tutto il tema delle reti intelligenti, all'uso del sottosuolo. Davanti a tutte queste novità le imprese hanno reagito positivamente. Aggiungo che c'è grande interesse per il grande tema del riuso e dei materiali sostenibili e per l'uso del legno per le strutture, ma anche per le soluzioni più veloci nelle costruzioni.

Confermati i visitatori esteri?
Abbiamo perfino una rappresentanza di 60 iraniani con il sindaco di Theran ma in generale ci attendiamo una buona affluenza visto che i preregistrati sono stati oltre 30mila.


© RIPRODUZIONE RISERVATA