Lavori Pubblici

Frazionavano subappalti per le imprese del clan: arrestato Ad della Fip


Avrebbero frazionato, con la complicità di dipendenti dell'Anas di Catania, i subappalti senza superare la soglia di 154mila euro, limite da cui scatta l'obbligo dei informative e certificati antimafia. Era la tecnica, secondo la Dda della Procura di Catania, adoperata per favorire l'inserimento di aziende del clan nella realizzazione del primo stralcio della Variante di Caltagirone, che interessa 8,7 chilometri di una strada progettata negli anni Sessanta, finanziato con poco meno di 112 milioni di euro.

È quanto emerge dalle indagini dei carabinieri della compagnia di Caltagirone e del comando provinciale di Catania nell'inchiesta "Reddite viam" che ha portato all'arresto dell'amministratore delegato della Fip industriale di Padova, Mauro Scaramuzza, 55 anni, del responsabile del cantiere l'ingegner Achille Soffiato, di 39 anni, per concorso esterno all'associazione mafiosa; e di Gioacchino Francesco La Rocca, 42 anni, figlio del capomafia detenuto "Ciccio", di suo cognato Giampietro Triolo, di 53, e del fratello di quest'ultimo, Gaetano Triolo, di 42.
Secondo l'accusa, la Fip, attraverso Soffiato e Scaramuzza, avrebbe affidato lavori in subappalto a società che, ritengono la Procura di Caltagirone e la Dda di Catania, fossero controllate dalla famiglia La Rocca. I carabinieri stimano che su circa 36milioni di euro in subappalto, un milione sono arrivati a una ditta, la "To Revive", che è stata sequestrata assieme alla Edilbeta costruzioni, gestita dal figlio del boss.

Il meccanismo, ritengono i militari dell'Arma, coinvolgeva anche tre dipendenti dell'Anas, per i quali le Procure di Caltagirone e Catania avevano chiesto un provvedimento cautelare, ma che il Gip non ha concesso perché ha riconosciuto l'ipotesi di abuso d'ufficio, ma non l'aggravante dell'avere favorito l'associazione mafiosa. Negati anche ordinanze per un dipendente Fip e un presunto affiliato al clan. Nell'inchiesta, aperta a giugno del 2011, ci sono altri indagati in stato di
libertà.


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