Lavori Pubblici

Edilizia scolastica, sbloccati 70 milioni per la ricostruzione in Emilia, Lombardia e Veneto

Massimo Frontera

Al traguardo il decreto firmato da Maria Chiara Carrozza, che assegna 70,66 milioni di euro alle aree colpite dal sisma del maggio 2012

Il ministro per l'istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha firmato la nuova versione del decreto ministeriale che assegna 70,66 milioni di euro alle aree colpite dal sisma del maggio 2012 che ricadono nelle province di Bologna, Modena, Ferrara, Mantova, Reggio Emilia e Rovigo.

I territori più danneggiati sono ovviamente quelli che ricadono nella regione Emilia Romagna, che riceve 67,13 milioni di euro. Alla Lombardia e al Veneto vengono assegnati, rispettivamente, 2,83 milioni e 706.627 euro. I fondi sono destinati alla messa in sicurezza, all'adeguamento sismico e alla ricostruzione degli edifici scolastici.

Il decreto dovrebbe – salvo sorprese – essere inserito nell'ordine del giorno della prossima convocazione della Conferenza unificata (non ancora calendarizzata). In realtà, nel luglio scorso, il ministro Carrozza aveva già firmato una versione del provvedimento. Il ministero dell'Economia aveva però chiesto di emendare uno dei "visto" del testo. Il nodo, risolto con la nuova formulazione, è legato all'istituzione del nuovo fondo unico per l'edilizia scolastica, voluto dal precedente ministro dell'Istruzione, Francesco Profumo. L'Economia ha chiesto l'indicazione del nuovo capitolo di bilancio del dicastero (7105) dove sono stati fatti confluire i 4 capitoli di bilancio con le risorse preesistenti (7545, 7625, 7645 e 7785).

Il provvedimento prevede che i fondi vengano accreditati sul fondo di contabilità speciale che fanno capo direttamente ai presidenti di Regione, in qualità di commissari delegati per l'attuazione degli interventi.

La destinazione dei fondi era stata disposta fin dall'indomani del sisma, con il decreto legge del 6 giugno 2012 n. 74 (e in particolare l'articolo 5, comma 1).
Il provvedimento ritagliava in origine una dote di 120 milioni (60% di ciascuno dei due capitoli già destinati all'edilizia scolastica), dote che si è andata progressivamente riducendo a causa di tagli lineari ai dicasteri.

Il decreto legge 74 del giugno 2012 prevedeva 30 giorni per l'emanazione del decreto che – nella nuova versione emendata dal Mef – il ministro Carrozza ha firmato il 30 settembre scorso. Lo schema licenziato da Viale Trastevere – nato per esigenze di evidente urgenza – arriva dunque a distanza di quasi 16 mesi dalla sua previsione. E deve ancora attendere l'intesa in conferenza unificata. Sempre che, nel frattempo, non sorgano nuovi imprevisti.

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