Lavori Pubblici

Ciucci: «Ancora in attesa di 850 milioni di fondi statali, a rischio i pagamenti per lavori effettuati»

M.Fr.

Si legge in una memoria presentata oggi alla Camera dal presidente dell'Anas, ascoltato dalla commissione Ambiente di Montecitorio

Lo Stato deve ancora versare all'Anas contributi pari a circa 850 milioni di euro e se i pagamenti «dovessero essere ulteriormente posticipati l'Anas si troverebbe in breve impossibilitata a far fronte ai pagamenti verso appaltatori e fornitori per lavori già eseguiti».

Lo ha detto il presidente dell'Anas, Pietro Ciucci, in un documento depositato alla Camera. Le conseguenze, spiega Ciucci nella memoria depositata alla commissione Ambiente della Camera che lo ha ascoltato in audizione, sarebbero dunque «inevitabili in termini di avanzamento lavori, di oneri e interessi di mora, di tensione finanziaria e sociale, visti gli effetti che ne deriverebbero sull'indotto delle imprese coinvolte nella realizzazione dei lavori su tutto il territorio nazionale».

Inoltre, avverte ancora Ciucci, «essendo l'Anas una società per azioni, il permanere di situazioni in cui, non ricevendo i contributi ad essa spettanti, non vengono conseguentemente onorati i debiti verso terzi, potrebbe portare a situazioni di criticità finanziaria».

L'Anas propone dunque di «individuare un meccanismo che consenta di disporre, in via autonoma, di risorse ragionevolmente certe e programmabili» e si dice «pronta a rafforzare il proprio ruolo di concessionaria di una rete stradale e autostradale strategica, sempre più operatrice sul mercato delle infrastrutture». Pertanto, conclude Ciucci, «appare indispensabile il consolidarsi di indirizzi strategici da parte del Governo che possano consentire all'Anas di superare le criticità attinenti il finanziamento delle attività di investimento». In particolare, Ciucci parla della necessità di avvicinare la società al mercato, attraverso l'apertura del capitale ai privati o l'emissione di prestiti obbligazionari.


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