Lavori Pubblici

Tangenti sui restauri a Torino, arrestato l'ex sovrintendente - Nel mirino anche la Venaria Reale

A.A.

Torino, blitz dei carabinieri per tangenti sul restauro di dimore storiche. Cinque persone sono state arrestate, tra cui l'ex sovrintendente Francesco Pernice e Ezio Enrietti, all'inizio degli anni Ottanta presidente della giunta regionale del Piemonte. Sono accusati di turbativa di diverse gare d'appalto. Due anni di inchiesta della Procura della Repubblica di Torino hanno condotto all'arresto anche di Francesco Paolo Della Rossa, Claudio Santese e Giuliano Ricchiardi.

Sono cinque gli appalti di dimore storiche nell'ambito dei quali la Procura di Torino, che ha arrestato cinque persone, contesta la turbativa. Il più consistente è quello relativo alla realizzazione di parcheggi e viabilità nel complesso per la Reggia di Venaria, per un importo
complessivo di oltre 5 milioni e 700 mila euro. Tra le gare contestate dagli inquirenti anche il restauro della Chiesa di Sant'Umberto, nel complesso della Reggia di Venaria, per un importo di oltre 150mila euro, e quella per la sistemazione del terrazzo del Garove (499 mila euro).
La turbativa viene contestata dai magistrati anche per la gara relativa al restauro dei Giardini di Palazzo Reale, a Torino, per un importo di oltre 1 milione e 700 mila euro. E, infine, per la gara di progettazione esecutiva ed esecuzione delle opere di completamento della Certosa di Valcasotto, a Garessio (Cuneo), per un importo di quasi 2 milioni di euro.

La procura di Torino contesta anche i reati di truffa aggravata e falso in atto pubblico per induzione in errore del pubblico ufficiale ai danni della Regione Piemonte in relazione
a un subappalto per lavori di scavo e movimento terra nel cantiere della nuova sede della Regione. Contestato, infine, il reato di frode nell'esecuzione dei lavori relativi alla variante
di Borgaretto della Sp 143.

Il video dell'ex soprintendente Francesco Pernice


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