Lavori Pubblici

Tirrenica, dopo l'ok Cipe soluzione in vista anche per la variante di Orbetello

Silvia Pieraccini

Nuova versione dello studio di fattibilità inviata dalla Sat: probabile il sì degli enti locali - Poi il progetto e il piano finanziario potrebbero andare al Cipe per l'ok definitivo e completo


Si diradano gli ostacoli sulla strada che porta al completamento dell'autostrada Tirrenica Livorno-Civitavecchia, e ora – dopo 44 anni di attesa e infiniti progetti abortiti e rimaneggiati – anche il presidente della concessionaria Sat, Antonio Bargone, si sbilancia nel dire «siamo in dirittura d'arrivo». Oltre alla soluzione messa dal Cipe, nella seduta del 27 settembre, al pasticcio dell'errata corrige alla delibera 85/2012 (si veda il servizio di Alessandro Arona ), la Sat e la egione Toscana fanno sapere che è in via di soluzione anche il nodo del tracciato, il contrasto cioè con gli enti locali sul progetto della variante di Orbetello (lotti 4 e 5B).

IL NODO PIANO FINANZIARIO
Due dunque i passi avanti fatti in questi giorni: il primo è la correzione della norma che escludeva dalla capitalizzazione le poste figurative del piano economico-finanziario nel corso degli anni di costruzione, norma che secondo Bargone «allungava e squilibrava il piano», soprattutto in previsione di ricorsi, rendendolo difficilmente finanziabile dalle banche.
Ora che quell'ostacolo è stato eliminato - con la delibera-lampo del Cipe di venerdì scorso, che ha cancellato la norma 'incriminata' - si può procedere alla firma dell'atto aggiuntivo al piano.
«La delibera del Cipe toglie un ostacolo davvero importante ai fini della definizione del finanziamento con le banche – commenta Bargone – l'atto aggiuntivo è quasi pronto e ora possiamo procedere alla firma, previo un ultimo passaggio con la struttura di vigilanza del ministero».

IL NODO VARIANTE DI ORBETELLO
Il secondo ostacolo che sembra in via di dissolvimento è relativo alla cosiddetta "Variante di Orbetello", in Maremma, unico tratto rilevante della Rosignano-Civitavecchia da costruire al di fuori della sede dell'Aurelia (per il resto si tratta della trasformazione in sede dell'Aurelia, che tra Grosseto sud e Civitavecchia dovrà passare da due a quattro corsie), compreso nei lotti 4 e 5B e rimasto in sospeso nell'approvazione del Cipe, insieme con il lotto 7 (bretella di Piombino). Finora le proposte di variante arrivate da Sat, sotto forma di studi di fattibilità, avevano incontrato la netta ostilità del Comune di Orbetello, della Provincia di Grosseto e degli ambientalisti, ma il panorama sembra essersi rischiarato in agosto, quando Sat ha inviato alla Regione Toscana un aggiornamento dello studio di fattibilità con modifiche dirette a recepire le richieste del territorio.
In particolare la nuova proposta di variante per il tratto Fonteblanda-Ansedonia prevede una doppia galleria di 400 metri a Orbetello scalo, diretta ad attutire il passaggio nei centri abitati (l'accusa alla precedente proposta di variante 'costiera' era che avrebbe comportato forti disagi per il traffico locale, perché avrebbe tagliato a metà interi paesi). La nuova proposta è stata inviata dalla Regione agli enti locali, che nei prossimi giorni esprimeranno le proprie osservazioni. L'intenzione della Regione è di adottare una delibera per sciogliere il nodo della variante di Orbetello entro ottobre.
La sensazione è che questa volta si possa arrivare a un accordo sui tre lotti rimasti in sospeso: «Se risolviamo il lotto 5B è fatta – spiegano in Regione – perché la proposta sul lotto 4 che era già stata inviata da Sat ha bisogno solo di modifiche nella parte finale per collegarsi al lotto 5B, mentre sul lotto 7, la bretella di Piombino, non ci sono problemi». «Abbiamo incontrato la Regione Toscana e gli enti locali per esaminare le loro esigenze – aggiunge Bargone – e credo che questa volta possiamo dire di essere in dirittura d'arrivo».
Una volta approvata la delibera regionale, dunque, Sat potrà sviluppare il progetto definitivo degli ultimi tre lotti, da portare al Cipe. Dopodiché potrebbero partire i lavori del tratto mancante dell'autostrada, da San Pietro in Palazzi (Cecina) ad Ansedonia, rimasti bloccati anche perché la Regione Toscana, temendo una realizzazione 'a pezzi', era riuscita a inserire nell'ultima delibera approvata dal Comitato interministeriale sulla Tirrenica – quella del 3 agosto 2012, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre - il divieto di realizzare i lotti 2 (San Pietro in Palizzi-Scarlino) e 3 (Scarlino-Grosseto Sud) dell'autostrada finché non fossero partiti i lavori sui lotti 4 e 5B Grosseto sud-Ansedonia.
Nel frattempo Sat ha mandato avanti (a rilento) la parte a sud, Ansedonia-Tarquinia (progetto esecutivo) e Tarquinia-Civitavecchia (lotto A6 di 15 km, cantiere partito nell'ottobre 2011), che si aggiunge al lotto 1 a nord, Rosignano-San Pietro in Palazzi, già realizzato e aperto.

IL NODO ESENZIONE PER I RESIDENTI
Resta, comunque, un ultimo nodo da sciogliere per dare gambe alla realizzazione della Tirrenica nella versione low cost (costo 2 miliardi senza alcun contributo a carico dello Stato), considerato strategico dalla Regione Toscana: si tratta dell'esenzione dal pedaggio per i residenti, legata alle defiscalizzazioni per le nuove opere e 'promessa' (in una legge) dal governo Monti per un tratto di 45 chilometri, che ancora non ha trovato conferma e finanziamenti dal Governo.
La delibera approvata dal Cipe il 3 agosto 2012 (la numero 85) si limita a rinviare ai ministeri competenti il compito di trovare l'adeguata copertura per l'esenzione dal pedaggio. La situazione politica non fa ben sperare, ma a questo punto anche il presidente toscano, Enrico Rossi, sembra intenzionato a chiudere l'estenuante partita della Tirrenica: "Non si può discutere all'infinito, alla fine bisogna decidere", ha fatto sapere sognando l'apertura dei cantieri nel 2014.


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