Lavori Pubblici

Buzzetti: «Fiducia a Letta buona notizia»

«Per i costruttori e' una buona notizia che il governo possa proseguire la sua attivita'. Siamo stati tra coloro che hanno sostenuto che il governo Letta, con il nostro ministro di riferimento Lupi, quello dell'Economia Saccomanni e lo stesso premier, finalmente ha messo l'edilizia come elemento motore fondamentale della ripresa del mercato interno, cosa che avevano fatto tutti i paesi industrializzati, tranne noi».

Lo ha detto a Labitalia il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, commentando le votazioni al Senato. Buzzetti infatti non si dice tanto «preoccupato dall'instabilita' politica, una caratteristica che purtroppo abbiamo da tanto tempo e non certo da oggi». «Ai tempi della prima Repubblica -cita Buzzetti - c'erano i governi balneari, eppure le cose andavano».

Invece quello che teme il leader degli industriali edili «sono i rischi di 'commissariamento' nazionale da parte dell'Europa, perche' non credo molto alla politica di rigore eccessivo che l'Ue sta seguendo e che si sta rivelando sbagliata ovunque». L'importante e' «che il governo prosegua nell'indirizzo economico gia' intrapreso che nonostante le discussioni tra Brunetta e Fassina, e' quello giusto».

Buzzetti condivide l'allarme lanciato dal sottosegretario Legnini. «Come Ance - spiega - abbiamo presentato delle stime: se tutto andasse come previsto dai vari decreti approvati o in via di approvazione, si potrebbero produrre nel 2014 262.000 posti di lavoro nelle costruzioni. Legnini ha ragione: se c'e' un clima di serenita', sicuramente c'e' anche un effetto positivo da un punto di vista dell'occupazione e della ripartenza economica. Non attuare le decisione prese sarebbe molto negativo».


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