Lavori Pubblici

Giovanni Torri nuovo presidente dell'Ance Emilia Romagna

Giovanni Torri, imprenditore di Forlì e titolare dell'impresa Scot srl di Mercato Saraceno (Fc), è il nuovo presidente dell'Ance Emilia Romagna. Ad eleggerlo oggi l'assemblea delle associazioni provinciali aderenti. Torri succede all'imprenditore di Parma Gabriele Buia che attualmente riveste anche la carica di vicepresidente di Ance nazionale.
Eletti anche i vicepresidenti e le altre cariche previste dallo Statuto. Alla vicepresidenza sono stati eletti Stefano Borghi di Bologna e Paolo Martinelli di Ferrara. Nel comitato di presidenza anche Stefano Betti di Modena con la carica di Tesoriere e Francesco Montanari, con il mandato di componente del consiglio di Confindustria Emilia-Romagna.
Nella prima riunione del nuovo organo di vertice dell'associazione regionale verranno definite le priorità dell'azione dell'Associazione regionale e si valuteranno gli incarichi, non statutari.
Per quello che riguarda le deleghe statutarie per la rappresentanza negli organi nazionali, sono state assegnate rispettivamente a Giorgio Forlani di Rimini per le relazioni industriali e affari sociali, a Maurizio Croci di Piacenza per il mercato privato e l'urbanistica, a Andrea Baghi di Parma per le tematiche organizzative, a Ezio Pellegrini di Parma per i lavori pubblici e a Marco Buriani di Bologna per la tecnologia, l'innovazione e l'ambiente.

Torri ha ringraziato Buia ricordando che «senza la sua dedizione nel perseguire gli obiettivi a difesa delle imprese non avremmo potuto raggiungere alcuni importanti risultati soprattutto sul fronte dello snellimento procedurale e della realizzazione di significativi progetti regionali in materia di edilizia sociale, che costituiscono veri e propri punti fermi da cui partire». Inoltre, ha ribadito il suo impegno per un rilancio dell'industria edilizia regionale, «da sempre un settore
produttivo importante per la nostra Regione, sia come motore dello sviluppo che per assicurare una adeguata qualità della vita alle popolazioni locali».

«Far ripartire l'edilizia - ha concluso il neo presidente - consentirà soprattutto di far aumentare l'occupazione, un obiettivo che tutti dobbiamo considerare come prioritario. E senza una ripresa produttiva, senza nuove opportunità per le imprese non ci si può illudere di poter invertire il trend negativo che oggi registriamo sul fronte del lavoro».


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