Lavori Pubblici

Ferrovie, tagli agli investimenti e allarme manutenzione

Alessandro Arona

Tra le coperture del decreto Imu anche 400 milioni revocati a Rfi sul fronte investimenti, mentre per il 2014 non c'è un euro per la manutenzione, e trovarli nella legge di stabilità è impresa ardua

È durata poco la soddisfazione di Rfi e del mondo delle imprese "ferroviarie" per l'iniezione di risorse messa dal Governo tra giugno e luglio sugli investimenti e la manutenzione ferroviaria (1,1 miliardi).
Il Dl Imu di fine agosto ha infatti revocato 400 milioni di euro di altri fondi per gli investimenti ferroviari, e forte è la preoccupazione di non riuscire a trovare nella legge di stabilità i 720 milioni necessari per la manutenzione nel 2014, attualmente del tutto assenti nel bilancio statale.

I FONDI DI LUGLIO
Abbiamo fatto il punto sul numero 30/2013 del settimanale e sul sito a fine luglio. Grazie alle misure e ai fondi del decreto Fare e del Dl 43/2013 il Governo ha sbloccato il piano sicurezza di Rfi (già finanziato per 300 milioni), e poi finanziato in due tranche un piano di ammodernamento e upgrading della rete ferroviaria ordinaria per complessivi 759 milioni. In tutto 1.059 milioni, a cui aggiungere 70 milioni dal Dl 43 per le tratte di adduzione al Brennero.

I TAGLI DI AGOSTO
Le sorprese sono arrivate con il Dl Imu (decreto legge 31 agosto 2013, n. 102 ), molto ben nascoste nelle pieghe di norme e allegati relativi alle coperture finanziarie del taglio della prima rata Imu 2013.
Complessivamente vengono tagliate risorse per 400 milioni di euro relative a investimenti Rfi.
In particolare: 1) 300 milioni per investimenti sulla rete ferroviaria nazionale (genericamente a finanziare il programma in verstimenti di Rfi); 2) 100 milioni di euro per il 2015 finalizzati alla seconda tratta della ferrovia Napoli-Bari, la Cancello-Frasso Telesino, che dovrà così trovare altri fondi per poter essere messa in gara.

ALLARME MANUTENZIONE
Il Contratto di servizi Rfi, passato al Cipe il 18 marzo scorso ma ancora all'esame del Parlamento (parere), che per la prima volta comprende anche gli interventi di manutenzione (ordinaria e straordinaria), per il 2014 è del tutto privo di copertura, cioè di finanziamenti statali.
La cosa era ovviamente ben nota da tempo a Rfi e al ministero delle Infrastrutture, e il fabbisogno di 720 milioni di euro sul 2014, indicato da Rfi, è stato segnalato dal Ministro Lupi (Infrastrutture) al collega Saccomanni (Economia). Ma la novità è che le difficoltà di bilancio dello Stato rendono assai complesso trovare queste risorse, o trovarle tutte, nella legge di stabilità.
«I tagli del Dl 102 e l'incertezza sui fondi alla manutenzione sono preoccupanti» denuncia Maurizio Manfellotto (Ansaldo Breda), presidente di Assifer, le imprese del settore "tecnologie ferroviarie" e "materiale rotabile". «Il nostro comparto è già in difficoltà – prosegue – per la progressiva erosione degli investimenti in manutenzione, tecnologie e materiale rotabile, a livello nazionale e ancor più nel trasporto locale su ferro. Questi tagli sono in contraddizione con gli obiettivi del Dl Fare».

LE METROPOLITANE
Intanto fanno passi avanti alcuni progetti di metropolitane nelle grandi città, sbloccati direttamente o indirettamente dal Governo. Cantieri al via nei prossimi mesi a Napoli per la tratta Garibaldi-aeroporto (635 milioni) e a Milano per la M4 (prima tranche dei 1.819 milioni), mentre a Roma si è sbloccato dopo un anno di tira e molla il contenzioso con le imprese per la prosecuzione dei cantieri.
Approfondimenti sul numero 38 di «Edilizia e Territorio»


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