Lavori Pubblici

Edilizia scolastica, subito 150 milioni e dal 2015 investimenti per 850 milioni

Massimo Frontera

La stima degli investimenti attivabili (a partire dal 2015) è dell'Ance, che ha anche fatto un bilancio dello stato di attuazione dei vari programmi e canali di finanziamento dedicati all'edilizia scolastica

Potranno produrre 850 milioni di investimenti per la realizzazione e manutenzione delle scuole i 40 milioni previsti dal decreto Istruzione in fase di conversione alla Camera. La stima è dell'Ance. Si tratta di fondi statali per la sottoscrizione di mutui trentennali con qualsiasi istituto bancario, anche se il decreto cita espressamente Bei, Cdp e Banca di sviluppo europeo.


La proliferazione di finanziamenti e procedure attuative sull'edilizia scolastica ha tuttavia prodotto ritardi e inefficienze che impediscono di attuare i programmi e di spendere le risorse pubbliche. Il centro studi dall'Ance ha calcolato che sui circa 2,3 miliardi stanziati dal 2004 – distribuiti su 8 canali di finanziamento e 12 diverse procedure attuative – ne restano da spendere ancora 1,2, pari al 53 per cento.

I costruttori, nel corso di un'audizione alla Camera, hanno presentato la lora analisi e le loro proposte. Tra le criticità da superare c'è il ritardo da parte del ministero dell'Economia «a volte superiore a due anni» nel concedere i fondi. La debolezza del coordinamento interministeriale e la mancanza di un monitoraggio sull'attuazione sono altre criticità.

Serve subito un'azione su tre filoni, ha ribadito recentemente il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti: almeno 15mila nuove scuole, in sostituzione di quelle obsolete, coinvolgendo i privati in operazioni di Ppp; un piano di messa in sicurezza dell'esistente e una riqualificazione energetica e di adeguamento funzionale. «Non servono leggi speciali o d'emergenza – ha ribadito il presidente dell'Ance –: bisogna procedere con gare ordinarie».

LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE SULL'ANALISI DELLA SPESA PER L'EDILIZIA SCOLASTICA

Anche le Regioni hanno da dire la loro. Stella Targetti, vicepresidente della Regione Toscana e coordinatore delle Regioni sul tema dell'Istruzione, plaude alla messa disposizione delle nuove risorse statali, e spiega - nell'intervista a «Edilizia e Territorio» - che i le risorse consentiranno di incrementare la dote di finanziamenti da destinare alla realizzazione di nuove scuole. Anche le Regioni però, come i costruttori dell'Ance, chiedono che venga superata l'attuale frammentazione di questo settore. «È necessario arrivare a una programmazione unica», sottolinea la rappresentante delle Regioni

LEGGI L'INTERVISTA INTEGRALE A STELLA TARGETTI

La Campania ha annunciato un piano di finanziamenti che - tra vecchie e nuove risorse - conta quasi 500 milioni di euro, la maggior parte ricavati da residui di fondi ex-Fas e Fondi strutturali. Secondo il presidente della Regione, Stefano Caldoro, sarà possibile aprire entro l'anno 700 cantieri.

LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE SUL PIANO SCUOLE DELLA CAMPANIA (di Francesco Nariello)
Sette scuole su dieci convivono con una situazione di rischio (sismico o idrogeologico). Lo dice l'ultimo rapporto sullo stato dell'edilizia scolastica in Italia presentato da Cittadinanzattiva lo scorso 18 settembre 2013.

LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE SULLO STATO DELLE SCUOLE IN ITALIA (di Giuseppe Latour)

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