Lavori Pubblici

In Campania al via il piano scuola da 500 milioni: 700 cantieri entro il 2015

Francesco Nariello

La giunta Caldoro ha varato un piano scuola da 500 milioni, che dovrebbe consentire l'apertura di 700 cantieri entro il 2015

Oltre 450 gare da effettuare in tempi brevi e 250 partite negli scorsi mesi. Sono alcuni numeri del progetto «Mille scuole» (quanti gli istituti coinvolti) che la Regione Campania ha avviato – facendo affidamento per la quasi totalità su risorse Por Fesr – sul fronte dell'edilizia scolastica, e che prevede vari interventi: dalla sicurezza al risparmio energetico, dall'accessibilità alla realizzazione di impianti sportivi.

Si tratta – come reso noto lo scorso 17 settembre dal presidente regionale, Stefano Caldoro, e dall'assessore all'Istruzione, Caterina Miraglia – di lavori per quasi 500 milioni di euro. Cifra che, però, in parte include fondi già stanziati ed erogati dalla Regione (Por Fesr obiettivo operativo 6.3) e, in parte, ulteriori risorse da attivare, come quelle provenienti dalla riprogrammazione dei fondi strutturali (100 milioni) per l'adeguamento statico delle scuole, o quelle che fanno capo al decreto Fare (18 milioni).

Il capitolo più elevato conta su 325 milioni spalmata in base a due protocolli d'intesa tra Autorità di gestione Por Fesr Campania e Miur in tema di edilizia scolastica. Il primo da 75 milioni, tutti erogati dalla Regione e impegnati dagli istituti per finanziare circa 3.000 laboratori e strutture tecnologiche, multimediali e digitali.

Il secondo, più corposo, da 250 milioni, che sta dando ora i primi frutti. Si tratta di interventi destinati a elementari-medie (1° ciclo di istruzione) e superiori (2° ciclo). Si va da lavori per la sicurezza degli edifici scolastici (impianti idrici-elettrici-di rilevamento, scale d'emergenza) a interventi per il risparmio energetico (fotovoltaico, termica, isolamento) fino a opere per l'accessibilità (porte, arredi, infissi, ascensori, piattaforme elevatrici) e impianti sportivi.

Ad oggi sono stati erogati 42,5 milioni – ha comunicato la Regione – e da maggio sono partite le gare. In totale, ha affermato Caldoro, «saranno aperti circa 700 cantieri», con un valore massimo dei lavori di 750mila euro ciascuno, una durata media di 12 mesi e «una ricaduta occupazionale di circa 3.000 addetti». Le risorse, legate alla programmazione 2007-13, dovranno essere spese entro il 2015. A oggi, afferma Francesco Rossi, dello staff dell'assessore Miraglia, «stimiamo che siano state effettuate un terzo delle gare, mentre i restanti due terzi, oltre 450 procedure, sono in corso o, in gran parte, da bandire. Tutti i lavori, comunque, dovrebbero essere affidati entro l'anno».

Altra quota importante viene dalla riprogrammazione dei fondi strutturali: 100 milioni che saranno utilizzati, dice la Regione, «per l'adeguamento statico degli edifici scolastici». Si tratta di risorse Por Fesr finora inutilizzate, che dovranno essere assegnate a progetti immediatamente cantierabili.

Un capitolo a parte è quello dei fondi stanziati dal decreto Fare. Sono 18 i milioni a disposizione della Campania per riqualificazione e messa in sicurezza delle scuole, da destinare a progetti esecutivi promossi da Comuni e Province. La Regione ha ricevuto circa 350 proposte. Entro il 15 ottobre invierà la graduatoria all'Istruzione. La cifra totale richiesta, in ogni caso, sarà molto più alta rispetto alla dotazione (basti pensare che ipotizzando una media di 300mila euro a progetto già si supererebbero i 100 milioni).

A completare il quadro del pacchetto scuola ci sono i 25 milioni (erogati) sul fronte degli asili nido e i 30 milioni derivanti dagli "obiettivi di servizio", premi legati al raggiungimento di target in ambito Por Fesr. Per questi ultimi fondi, la destinazione è da definire, ma non è escluso che possano essere "girati" su alcuni dei progetti esclusi dai contributi del Dl Fare.

Oggi la presentazione del rapporto di Cittadinanza attiva sulle strutture scolastiche .


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