Lavori Pubblici

Mose: dal Cipe tagli alle risorse statali, ma i cantieri proseguono

Franco Tanel

La grande opera di Venezia è al 70% di realizzazione, e la fine lavori è prevista per il 2016 - Fondi 2013-2016 ridotti da da 1.094 a 973 milioni, ma per ora non è un problema

Poteva andare peggio. E' questo in sintesi il commento che si coglie al Consorzio Venezia Nuova dopo la delibera Cipe del 13 settembre scorso, che ha "rimodulato" i fondi per il completamento del Mose. Il linguaggio burocratico nel comunicato del Ministero annuncia lo stanziamento di 973 milioni ma "dimentica" di sottolineare la riduzione di 120 milioni rispetto ai 1094 milioni assegnati il 24 dicembre 2012 con la legge di stabilità. Un taglio che si giustifica con la necessità di trovare risorse nelle pieghe del bilancio con le quali coprire il taglio dell'IMU (DL 102/2013) e che nelle prime anticipazioni era addirittura di 200 milioni.
Naturalmente si tratta di cifre stanziate la cui effettiva disponibilità dovrà essere garantita nell'arco dei prossimi quattro anni. Anche per questo al Consorzio non sono eccessivamente preoccupati. Nel breve termine le risorse per il proseguimento dei lavori sono già in cassa, eventualmente qualche difficoltà potrebbe esserci fra circa un anno, ma in questo caso si farà ricorso, come del resto è stato fatto fino ad oggi in occasione dei numerosi ritardi da parte del Governo nel trasferimento dei fondi, a prestiti bancari.

La legge di stabilità 2013 prevedeva che i 1094 milioni fossero resi disponibili in quattro tranche: 45 milioni nel 2013, 380 milioni nel 2014, 289 milioni nel 2015 e infine ancora 380 nel 2016: bisognerà vedere adesso come sarà spalmato questo taglio, anche se la necessità di -recuperare subito risorse, fa pensare che il taglio riguarderà quest'anno e il prossimo. Al Consorzio sperano che i 120 milioni siano comunque riassegnati nel prossimo anno.

In ogni caso oramai, anche i più settici sulla gigantesca opera, affermano che a questo punto dell'avanzamento lavori, sarebbe una follia non completare i cantieri o slittare ulteriormente la messa in funzione delle paratoie. Le prime quattro sono già incernierate ai rispettivi cassoni alla bocca di porto di Treporti e sono oggetto delle cosiddette "prove in bianco", le altre saranno posate nei prossimi tre mesi. Poi sarà la volta della bocca di porto di Malamocco, con la posa dei cassoni sul fondo e a seguire di quella di Lido e Chioggia. Insomma siamo circa al 70% dei lavori la cui conclusione è fissata oggi per il 2016. L'investimento complessivo è di 5.493 milioni di euro.


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