Lavori Pubblici

Rischio idrogeologico, Orlando cerca «larghe intese» sulle nuove norme

Un'alleanza fra esperti per affrontare sul binario della prevenzione il rischio idrogeologico in Italia. E ristabilire anche una "governance" del territorio che esca dalle incertezze che frenano le azioni di difesa. Con questi obiettivi e' nato il gruppo di studio composto da associazioni ambientaliste e di categoria, ordini professionali, sindaci, tecnici ed esperti del settore lanciato dal ministro dell'Ambiente, Andrea Orlando. Obiettivo di Orlando e' approdare «entro due mesi a regole piu' semplici e chiare in difesa del territorio».

Cio' che ha spinto Orlando a istituire il team e' che, ha spiegato lo stesso ministro dopo il primo incontro con la Coalizione di esperti, «le azioni contro il dissesto idrogeologico e il consumo di suolo sono frenate dalla sovrapposizione o dalla mancanza di competenze delle istituzioni sui diversi interventi a difesa del territorio». «Per questo motivo intendo avanzare entro due mesi una proposta per rendere chiare e definite le regole per combattere il dissesto» ha assicurato il ministro che ha gia' «accolto un documento preparato dalle rappresentanze ambientaliste, professionali e istituzionali», un documento definito da Orlando «ricco di proposte e di buone idee».

Nutrita la partecipazione al gruppo di studio che si e' gia' pronunciato a favore dell'iniziativa «convinto della necessita' di un'azione urgente ed efficace» per la mitigazione del rischio idrogeologico che «superi la logica dell'emergenza». Fanno parte del gruppo di lavoro Legambiente, Coldiretti, Anci, Consiglio nazionale dei geologi, Consiglio nazionale degli architetti, Consiglio nazionale dei dottori agronomi e forestali, Consiglio nazionale degli ingegneri, Consiglio nazionale dei geometri, Inu, Ance, Anbi, Wwf, Touring Club Italiano, Slow Food Italia, Cirf, Aipin, Sigea, Aiab, Tavolo nazionale dei contratti di fiume Ag21 Italy, Federparchi, Gruppo183, Arcicaccia, Alta Scuola, Societa' dei territorialisti.


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