Lavori Pubblici

Pon trasporti 2007-2013, Lupi costretto a «tagliare» 743 milioni a causa dei ritardi

Alessandro Arona

Quasi tutti i fondi (617 milioni) saranno recuperati a valere sul Pac (co-finanziamento nazionale) e sul 2014-20, ma l'effetto è uno slittamento dei cantieri

Per la seconda volta in due anni il Pon Reti e Mobilità 2007-2013 (le grandi infrastrutture statali di mobilità: strade, ferrovie, porti) è costretto a ridurre il suo raggio d'azione, a causa dei pesanti ritardi nell'attuazione, per evitare di incorrere nel de-finanziamento automatico da parte della Commissione europea.
Prima era stato l'allora ministro della Coesione, Fabrizio Barca, nel dicembre 2012, a ridurre di 173 milioni di euro il Pon, ora il Ministro Carlo Trigilia è costretto a spostare su altre misure i fondi del co-finanziamento nazionale per ben 743 milioni di euro.
In questo modo il Pon Reti, che valeva 2.749 milioni di euro nel 2007, è sceso prima a 2.576 milioni e ora a 1.832.
La gran parte delle risorse uscite dal Pon nel 2012-2013, 803 milioni su 916, vengono comunque conservate sugli stessi progetti, tramite il Piano azione e coesione o il "traghettamento" sulla nuova programmazione 2014-2020, ma l'effetto di questi ritardi è quello di spostare sempre in avanti la realizzazione delle opere, e alla fine di non consentire il livello di investimenti previsto.
Il Ministro Trigilia: «Dobbiamo mettere meno infrastrutture nei programmi 2014-2020».

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