Lavori Pubblici

Il gruppo catanese rinnova il cda, rafforza la holding e punta all'estero

Massimo Frontera

Rinnovato il Cda. Riccardo Acernese è il nuovo presidente. Entro l'anno si completa la concentrazione di tutte le attività nella holding. Strategia di crescita all'estero (Brasile ed Emirati Arabi)

Il gruppo Tecnis mette a segno la maxi-aggiudicazione stradale. Si tratta dell'appalto Anas da 226 milioni di euro per proseguire in Lombardia la variante di Morbegno, il cui primo stralcio (tra Fuentes e lo svincolo di Cosio Valtellino) è stato inaugurato il 31 luglio scorso. Si tratta dell'aggiudicazione provvisoria, da confermare dopo l'espletamento delle verifiche di rito previste dal codice appalti.

Con uno sconto di poco più del 38% l'impresa catanese ha vinto la gara battendo in volata altri importanti gruppi in lizza, tra cui il consorzio bolognese Ccc, il gruppo Astaldi e il big Impregilo. Il ribasso di Tecnis non è stato il più elevato (Astaldi per esempio si è spinto leggermente oltre), ma il gruppo ha prevalso grazie anche al punteggio ottenuto con l'offerta tecnica, che include, tra le altre cose, l'organizzazione del cantiere e l'anticipo sulla consegna dell'opera.

Proprio su quest'ultimo punto, l'impresa ha messo a segno un risultato importante, concludendo un tratto della A3 (il terzo stralcio del 3 macrolotto) con ben 18 mesi di anticipo. L'infrastruttura è stata inaugurata in pompa magna lo scorso 22 luglio dai vertici dell'Anas. L'intervento era reso più complesso dalla presenza di numerose "opere d'arte" previste, come ponti, viadotti e gallerie.

La nuova commessa va ad aggiungersi a un portafoglio consistente, composto per la quasi totalità di opere in Italia e che nel 2012 ha visto un incremento di oltre il 50%. Nel carniere di Tecnis ci sono prevalentemente opere stradali di grande dimensione e infrastrutture per la portualtà (da ultimo il porto turistico di Taormina). Tra i cantieri aperti c'è anche il nuovo ospedale di Catania.

Riorganizzazione della holding. Quest'ultima recente aggiudicazione arriva nel momento in cui il gruppo ha anche varato una riorganizzazione interna che prelude a un rilancio delle attività e a un rafforzamento della presenza sull'estero.

A guidare la nuova fase sarà Riccardo Acernese, che dalla scorsa settimana ha assunto la carica di presidente del Cda. Acernese, romano, è docente di Contabilità direzionale all'Univeristà La Sapienza di Roma. Concetto Bosco e Mimmo Costanzo, che sono stati i soci fondatori di Tecnis e saranno i soci di riferimento della holding, avranno il ruolo di amministratori delegati. Nel cda siedono inoltre Giovanni De Pra e Giulio Stanzione.

Il rinnovo del management si accompagna anche una concentrazione nella holding di tutte le attività finora portate avanti da Bosco e Costanzo. Stessa cosa per circa il migliaio di dipendenti che confluiranno nella holding.

«Abbiamo già sottoscritto gli accordi con i sindacati - riferisce Acernese - ed entro il 2013 le realtà personali guidate dal dottor Costanzo e dall'ingegner Bosco verranno conferite nella holding». Le novità non sono finite. «Dal primo ottobre prossimo arriverà un Cfo di una società molto importante che ha accettato il nostro invito», aggiunge Acernese. Quanto alle strategie di crescita, la presenza sull'estero aumenterà: «Per ora abbiamo cantieri in Tunisia - riferisce sempre Acernese - ma sono attività limitate rispetto al fatturato. La strategia è quella di espandersi investendo in Brasile, dove stiamo facendo scouting per partnership con operatori locali, e negli Emirati Arabi. Ci stiamo attrezzando per partecipare a gare internazionali».

In base agli ultimi dati al 31 dicembre 2012 - che però non tengono conto del processo di consolidamento che si concluderà entro quest'anno - Tecnis si colloca al 20esimo posto della classifica di «Edilizia e Territorio» sulle principali imprese generali italiane con un fatturato di 216 milioni di euro e un utile che, seppure crollato rispetto all'anno precedente, si attesta a un sostanziale pareggio (250mila euro).

Il portafoglio ordini al 31 dicembre 2012 sfiora i 2 miliardi di euro, e risulta in crescita del 53%. Il tasso di incremento delle commesse è tra i più elevati messo a segno tra le prime 25 imprese italiane.


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