Lavori Pubblici

Saccomanni: a settembre nuova tranche di 10 miliardi per onorare i crediti delle imprese

Massimo Frontera

Lo ha detto il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni nel corso di un'audizione al Senato

Ci saranno 10 miliardi in più del previsto per pagare i debiti della pubblica amministrazione con le imprese e il conto finale per il biennio 2013-2014 salirà così da 40 a 50 miliardi totali. Il pagamento degli arretrati è infatti «la manovra anticiclica principale che il Governo sta facendo» ed è su questa che bisogna dunque insistere. Ad annunciarlo è stato il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, nel corso di un'audizione al Senato (scarica il testo dell'audizione ).

Prima di accelerare ulteriormente l'operazione si deve però «verificare la effettiva capacità di assorbimento delle emissioni di titoli di Stato» necessari per fronteggiare i pagamenti. Saccomanni si è detto comunque «fiducioso» che i 10 miliardi in più non daranno problemi operativi «né sulla capacità di assorbimento da parte dei mercati finanziari».

La decisione sarà dunque presa a settembre, quando sarà disponibile una mappatura più precisa del fenomeno. A questo proposito il ministro ha nuovamente ribadito che la cifra di 90 miliardi fornita dalla Banca d'Italia (relativa ai debiti al 31 dicembre 2011) è «leggermente sovrastimata».

Per quanto riguarda infine la effettiva erogazione da parte degli enti locali delle risorse sbloccate dal Mef e dalla Ragioneria, Saccomanni ha assicurato che c'è «l'impegno del ministero ad una verifica su questo secondo livello». «Abbiamo fatto un sondaggio sui primi 20 Comuni che hanno ricevuto fondi, tra cui alcuni capoluoghi importanti come Lecce e Salerno, e 17 hanno già provveduto per oltre 80 milioni di euro. - ha precisato - Dalla Cdp abbiamo inoltre saputo che 660 enti locali stanno effettuando pagamenti e rendiconti per 1,1 miliardi a favore di 20 mila creditori».

Lo scorso 22 luglio il ministro Saccomanni, insieme ai vertici della Ragioneria, hanno fornito le cifre sui vari capitoli delle risorse sbloccate finora per pagare le imprese.

La prima "fotografia", al 24 luglio ha visto l'attivazione di 15,692 miliardi di euro tra 6,292 miliardi di erogazioni finanziarie fatte direttamente dallo Stato o dalla Cdp a titolo di anticipazione e da 9,4 miliardi di spazi di disponibilità finanziaria concesse in deroga al patto di stabilità interno e rimborsi fiscali.

Vai al quadro di sintesi sulle risorse stanziate per i pagamenti dei crediti delle imprese, a cura del ministero dell'Economia e della Ragioneria dello Stato (link )


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