Lavori Pubblici

Corte Conti, progetti stradali co-finanziati più costosi del dovuto

Differenze di costo considerevoli fra i progetti stradali cofinanziati dalla Ue, previsioni del traffico eccessivamente ottimistiche che conducono a progetti stradali più costosi. È questo il risultato dell'audit della Corte dei Conti Ue su 24 progetti di investimento nel settore stradale a titolo del Fesr e del Fondo di coesione in Germania, Grecia, Polonia e Spagna, per valutare se avessero raggiunto gli obiettivi stabiliti a un costo ragionevole. Il costo totale dei progetti controllati uperava i 3 miliardi di euro. Nel periodo 2000 - 2013, la Ue ha stanziato circa 65 miliardi di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale e del Fondo di coesione per cofinanziare la costruzione e il risanamento stradale.
La Corte dei Conti Ue ha calcolato il costo totale, il costo totale della costruzione e il costo di costruzione della piattaforma stradale per 1 000 m2 di strada. I progetti controllati in Germania presentavano, in tutte e tre le categorie, il costo più basso per 1 000 m2 (il costo totale medio era di 287 043 euro in Germania e di 496 208 euro in Spagna). Nulla prova che ciò sia attribuibile ai costi della manodopera. Tutti i progetti stradali esaminati dagli auditor hanno abbreviato i tempi di percorrenza e migliorato la sicurezza stradale, «non sono stati invece compiuti sforzi sufficienti affinché i progetti presentassero un buon rapporto costi-efficacia, per la maggior parte dei progetti controllati, la scarsa accuratezza delle previsioni di traffico ha comportato spesso
la scelta di un tipo di strada che non era il più adatto al tipo di traffico».
Secondo la Corte dei Conti i beneficiari hanno preferito le autostrade anche dove una superstrada avrebbe risolto i problemi di traffico. Su 19 progetti, 14 hanno registrato un volume di traffico inferiore alle aspettative. Rispetto ai piani iniziali, l'incremento medio dei costi é stato del
23%, mentre i ritardi rispetto ai tempi inizialmente previsti sono stati, in media, di nove mesi (41%).


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