Lavori Pubblici

Lupi: pagamento anticipato per gli appalti pubblici

Alessandro Arona


"L'impegno del governo è rendere stabili, dal 1° gennaio 2014, gli incentivi al recupero edilizio al 50% e gli ecobonus al 65%. Lo faremo con la prossima legge di bilancio."
È una delle principali risposte che il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha cercato di dare alle proposte choc del presidente Paolo Buzzetti, all'assemblea annuale dell'Ance in corso a Roma.
Ma ancora più forte è un'altra iniziativa legislativa lanciata da Lupi: per affrontare il problema della liquidità delle imprese, il credit crunch e i ritardi nei pagamenti della PA, Lupi ha annunciato l'intenzione del governo di reintrodurre il pagamento anticipato sugli appalti pubblici, cancellato dal nostro ordinamento nel 1994 con la legge Merloni. "L'obiettivo è arrivare al 20% - annuncia Lupi - poi magari arriveremo al 15, al 10%. Ma l'importante è il principio. Lo inseriremo già nella legge di conversione del decreto Fare".

Si tratterebbe di una rivoluzione per il sistema dei lavori pubblici, che risolverebbe alle imprese parte del problema di finanziamento e consentirebbe almeno di avviare l'opera senza dipendere dalle banche. Ma certo andrà valutato il rischio di abusi, il motivo per cui la norma fu abolita dopo Tangentopoli.
Terza risposta di Lupi: "Aboliremo l'Imu sulla prima casa - ha detto Buzzetti - e questo servirà a dare fiducia a tutti, le famiglie ma anche il settore immobiliare". "L'Imu sull'invenduto è una vergogna - dice Lupi - anche questa va abolita. Dobbiamo poi ragionare, alla luce del sole e con spirito bipartisan, sul collegamento tra invenduto e housing sociale"

Sulla proposta Anci-Abi dei covered bond (obbligazioni delle banche garantite in parte dallo Stato, sottoscritte a partire da Cassa Depositi, con risorse da impiegare per concedere mutui casa) Lupi ha spiegato che la misura era nelle bozze del Dl Fare, "ma uno dei soggetti coinvolti, Cassa Depositi e prestiti, non era d'accordo, e non è passata. Ma stiamo continuando a lavorare per superare le perplessità e inserirla quanto prima in un provvedimento legislativo".
Circa l'obiettivo di rilanciare le opere pubbliche Lupi ha sottolineato l'importanza dell'articolo 18 del Dl Fare: "Consentirà una spesa per cassa di 50 milioni di euro al mese, ai tempi migliori della legge obiettivo, nel 2004, si arrivò a 75-78 milioni. L'obiettivo è tornare a quei livelli, ma il passo avanti è importante". "Andremo avanti - ha detto Lupi - nella verifica costante della corrispondenza competenza-cassa, cioè se le risorse di competenza non vengono spese velocemente vanno spostate temporaneamente su altre opere in grado di fare subito Sal".

"Nella legge di stabilità - ha detto il ministro - ci dovranno essere forti segnali sul fronte del rilancio della spesa per le infrastrutture e sui tempi stretti di attuazione delle misure. Non servono elenchi di 370 opere come nella legge obiettivo: mettiamone solo 60, o 20, ma poi trasformiamole subito in cantieri"
Sul problema dell'in house autostradali, su cui l'Ance stimola il Ministero alla vigilanza nei confronti delle sosietà concessionarie, Lupi dice che "non c'è discussione, le concessionarie devono rispettare i limiti di legge che ci siamo dati, cioè il 60% da affidare a terzi con gara".


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