Lavori Pubblici

Buzzetti: Ecco il piano choc per le costruzioni

Alessandro Arona

Un piano choc per il rilancio delll'edilizia. "Non c'è più tempo da perdere". È la proposta lanciata questa mattina dal presidente dell'Ance Paolo Buzzetti, all'assemblea annuale dell'Associazione costruttori. Ecco le principali proposte.

PAGAMENTI
"C'è un ritardo pazzesco - ha detto Buzzetti -, e la colpa non è dell'Europa, ma solo nostra e delle nostre disastrose polititiche restrittive di bilancio".
"I pagamenti del decreto 35/2013 sono un po' in ritardo (solo 1,2 miliardi finora ), ma il problema non è questo, i soldi arriveranno, seppure con le solite lentezze della macchina burocratica italiana. Il problema è che mancano i soldi". I dati Ance rivelano che i debiti nei soli enti locali emersi con l'attuazione del decreto ammontano a 28,9 miliardi, mentre le risorse sbloccabili sono solo 15,6, e dunque restano 13,3 miliardi di debiti monitorati , e che non saranno pagati.
Buzzetti ha poi ricordato che "i debiti totali della PA sono di 90 miliardi, di cui 19 nell'edilizia, e il Dl 35 ne sblocca solo 40, di cui circa 7 per l'edilizia"

CASA

Mercato della nuova edilizia residenziale crollata del 51% dal 2008, mutui casa crollati a quasi zero.
Buzzetti rilancia la proposta dei covered bond, elaborata insieme all'Abi: obbligazioni emesse dalle banche impacchettando mutui casa concessi alle famiglie, sottoscritti in prima istanza da Cassa depositi e poi da fondi di investimento, e che godano di garanzia parziale dello Stato. Fondi che le banche utilizzerebbero per concedere mutui alle famiglie, anche a quelle con minori garanzie.
"La proposta è andata già due volte in consiglio dei Ministri - ha detto Buzzetti - perché non passa? Perché il governo non la approva subito?"

RIQUALIFICAZIONE URBANA
Buzzetti propone di rendere stabili gli sgravi fiscali al recupero (36-50%) e l'ecobonus del 55-65%, "ma bisogna puntare ancora di più su un grande piano per la riqualificazione urbana. Ottimo risultato la possibilità del cambio di sagoma nelle demolizioni e ricostruzioni, nel Dl Fare, dobbiamo proseguire su questa strada, come proposto anche dal presidente Squinzi".

OPERE PUBBLICHE
"Servirebbe un piano choc da 100 miliardi da spendere subito, con il tetto del 3% del Pil che deve essere trattabile in Europa. Ma volendo essere più ragionevoli... Serve comunque un grande piano di opere pubbliche, in questi anni l'hanno fatto tutti grandi paesi, Usa, Cina, Giappone, ma anche Spagna, Regno Unito, Francia. Gli unici che non l'hanno fatto siamo noi: abbiamo alzato le tasse e ridotto gli investimenti, senza intaccare invece la spesa corrente".
"Bisogna allentare il Patto di stabilità interna - propone Buzzetti - e lanciare un piano di investimenti infrastrutturali da 70 miliardi di euro di spesa in cinque anni con un grande piano di infrastrutture, grandi, medie e piccole".
"L'abbiamo elaborata insieme a Mario Baldassarri", e potrà essere fatto senza sforare il 3% deficit/Pil".


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