Lavori Pubblici

Intesa-Bei, 400 milioni alle Pmi e 140 milioni all'edilizia

Intesa Sanpaolo e Banca Europea per gli investimenti (Bei) stanziano 611 milioni per favorire la
ripresa economica italiana. La maggior parte del plafond, 400 milioni di euro, é destinata alle pmi. Che, attraverso Microcredito Italiano e Leasint, potranno beneficiare di linee di credito - del valore massimo di 25 milioni di euro per una durata massima del prestito di 25 anni - a condizioni
particolarmente favorevoli per finanziare nuove idee imprenditoriali ma anche per ultimare progetti già in corso.

Investimenti che possono riguardare tutti i settori produttivi tranne i progetti di puro investimento finanziario o immobiliare. Ma ci sono anche 20 milioni da destinare a prestiti per studenti universitari, 16 milioni per il social housing di Parma, 100 milioni per favorire le energie rinnovabili, 65 milioni per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici della provincia di Milano e 60 milioni per la tutela dell'ambiente.

Soddisfatto Enrico Cucchiani, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo: «In un momento non facile dell'economia italiana ed europea - ha commentato - mettiamo a disposizione delle imprese qualcosa di estremamente concreto, pragmatico e di sicuro impatto. Il nostro ruolo di banche é quello di dare un contributo concreto all'economia reale».
Il top manager ha poi chiarito che il credit crunch non è un fenomeno imputabile a Intesa Sanpaolo: «Nel nostro caso non é vero. La nostra quota di mercato nel credito al consumo é
aumentata a fronte di masse stabili». Segno, per Cucchiani, che «la nostra banca non fa mancare le risorse né il credito».
Dello stesso avviso Dario Scannapieco, vicepresidente della Bei, soddisfatto soprattutto per l'apertura di linee di credito dedicate esclusivamente a studenti universitari e all'edilizia residenziale di Parma: «Sono il segno - ha detto - che con la collaborazione del mondo bancario l'Europa ha gli strumenti per poter essere vicina ai suoi cittadini e sostenerli nelle loro esigenze essenziali».


© RIPRODUZIONE RISERVATA