Lavori Pubblici

Barroso: deroghe al patto per gli investimenti cofinanziati dalla Ue - Lupi: successo dell'Italia

Alessandro Arona e Mauro Salerno

Il presidente dell'esecutivo europeo apre all'allentamento dei vincoli di bilancio. Ance: possibile liberare 7,5 miliardi per le infrastrutture

La Commissione Europea consentirà ai paesi Ue «deviazioni temporanee» dagli obiettivi di bilancio previsti dal Patto di Stabilità in caso di investimenti pubblici legati a misure per favorire la crescita. Alla nota del presidente dell'esecutivo europeo, José Manuel Barroso, il Governo italiano ha già risposto esprimendo «grande soddisfazione». «È un successo per l'Italia e per il nostro governo - ha sottolineato il ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi - , per due motivi: è il riconoscimento del fatto che di solo rigore si può morire, servono gli investimenti. In secondo luogo è il riconoscimento dei sacrifici fatti dagli italiani della serietà con la quale abbiamo rispettato gli impegni presi in Europa, per non rendere inutili questi sacrifici bisogna investire per la crescita, per il rilancio dell'economia e dell'occupazione».

Barroso: deviazione dagli obiettivi di medio termine
Parlando al Parlamento europeo a Strasburgo questa mattina, Barroso ha detto che quando la
Commissione «valuterà i bilanci nazionali per il 2014 e gli esiti dei bilanci del 2013, consideremo ancora una volta, nel pieno rispetto del Patto di Stabilità e Crescita, di permettere deviazioni temporanee dagli obiettivi di medio termine relativi al deficit strutturale come stabiliti caso per caso nelle raccomandazioni specifiche per ciascun paese». «Questa deviazione deve essere collegata alla spesa nazionale per progetti co-finanziati dall'Unione europea attraverso fondi strutturali e di coesione, o il fondo per le reti trans-europee, e dovrà presentare effetti positivi, diretti e verificabili nel lungo termine sul bilancio» aggiunge la nota di Barroso che si conclude annunciando che il commissario Ue all'economia Olli Rehn scriverà oggi ai ministri delle finanze Ue e al Parlamento europeo per spiegare in dettaglio questa posizione della Commissione.

Per quanto riguarda l'Italia, in sostanza Bruxelles ha ribadito oggi il suo via libera al temporaneo sforamento dall'obiettivo del pareggio di bilancio strutturale nel 2013-2014. Non si tratterebbe invece di una deroga sull'obiettivo stabilito dai trattati Ue di rispettare il rapporto del 3% tra il deficit nominale e il Prodotto interno lordo.

Una concessione sul versante del deficit nominale, nota come «golden rule», permetterebbe all'Italia una spesa pro-crescita molto più consistente. La temporanea deviazione dagli obiettivi di medio termine in relazione al deficit strutturale, è invece una concessione di peso inferiore in termini di finanziamenti. Ma almeno un percorso verso l'allentamento dei vincoli è stato iniziato. E viene salutato con favore anche dai costruttori.

Ance: possibile sbloccare 7 miliardi di investimenti

«La decisione di Bruxelles di dare via libera a un piano di investimenti infrastrutturali è un passo importante nella direzione da noi da tempo auspicata», dice il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti, che ha chiesto fin dal primo insediamento del Governo «un piano Marshall per far ripartire l'edilizia e le infrastrutture unico vero motore per la crescita interna». «Dai nostri primi calcoli, grazie a questa nuova impostazione, si potranno liberare per l'Italia 7 miliardi e mezzo all'anno di investimenti in infrastrutture: un'occasione che dovremo saper sfruttare al meglio e in tempi rapidi» conclude Buzzetti.


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