Lavori Pubblici

Orlando: «Allo studio eco-bonus esteso a riqualificazioni di quartieri»

Un ampliamento delle misure di efficientamento energetico degli eco-bonus dal livello del condominio alla dimensione del quartiere. Ne ha parlato - annunciandolo - Andrea Orlando, ministro dell'Ambiente, nel suo intervento all'assemblea nazionale degli ecologisti democratici, nella sede Pd di Sant'andrea delle Fatte, a Roma.

Un tema, quello dell'eco-bonus che «proposto lo stesso giorno della discussione sulla diminuzione del finanziamento pubblico dei partiti» non ha aiutato «a far sapere la notizia, rileva Orlando, e siccome dura sei mesi ha un range limitato di azione».

Ciò detto, «così come con quella misura stiamo passando dall'appartamento al condominio - spiega il ministro - stiamo verificando di fare un salto di qualità per passare dal condominio al quartiere».

Per questo «stiamo lavorando per costruire, con il ministero della Coesione e con quello per gli Affari regionali, a un progetto che riprenda un po' il tema dei contratti di quartiere - ha detto il ministro - ma alleghi l'aspetto dell'investimento privato con quello pubblico».

L'obiettivo è quello di «mettere in moto dei meccanismi di riqualificazione urbana che abbiano al centro il tema del risparmio e delle performance energetiche», ha detto Orlando.

Questa «è una cosa sulla quale stiamo provando a lavorare nelle prossime settimane», ha aggiunto.

A margine del suo intervento, il ministro spiega che «si tratta di mettere insieme interventi pubblici e privati affinché i primi siano finanziati in ragione dell'adesione dei privati al
progetto eco-bonus».

In sostanza, prosegue Orlando, «se in una zona un comune decide di promuovere la trasformazione energetica degli appartamenti, questo produce un punteggio che gli consente di avere finanziamenti per opere pubbliche che vanno nella stessa direzione. E poi - ha concluso - per avere un ulteriore incentivo anche a favore dei privati».


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