Lavori Pubblici

Cna: Il rilancio dell'edilizia passa attraverso la rigenerazione urbana

Un New Deal per l'edilizia. Lo chiede la Cna secondo cui la ripresa non può non passare innanzitutto per questo settore. In edilizia si sta registrando una rivoluzione progettuale, tecnica e costruttiva, fondata sulla rapidità, la sicurezza e la sostenibilità ambientale, cui non si assisteva dagli anni sessanta del secolo scorso. Ma in questo mezzo secolo si è assistito anche a un'altra rivoluzione, relativa al concetto stesso di "abitare", osserva la Cna che ritiene scarsamente efficace intervenire sulle singole unità abitative e punta invece a un'opera di "rigenerazione urbana", che consenta il risanamento su vasta scala di intere aree delle città e dei territori.

La seconda linea di azione proposta dalla Cna per il New Deal edilizio passa per il rinnovamento e l'adeguamento, parallelo e contestuale, delle infrastrutture: reti ferroviarie veloci e ordinarie nonché autostrade e strade a scorrimento veloce in testa. Punta, inoltre, a mettere in condizioni di sicurezza tutto il territorio nazionale, che si mostra particolarmente vulnerabile a ogni evento idrogeologico straordinario. Bisogna, nel contempo, rendere effettive e cantierabili tutte le
piccole opere pubbliche, cominciando da quelle che riguardano la "manutenzione del territorio".
In questo quadro, le piccole imprese artigiane, che costituiscono l'ossatura del sistema imprenditoriale anche nell'edilizia, possono esprimere al meglio le capacità di cui dispongono per competenza, flessibilità, adattabilità. E troverebbero il loro naturale sbocco operativo nelle azioni di "rigenerazione urbana", di rinnovamento e adeguamento delle infrastrutture e di "manutenzione del territorio".


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