Lavori Pubblici

Fondi alle metropolitane di Roma, Milano e Napoli, sbloccate Pedemontana Veneta e Tirrenica

Massimo Frontera

Dalla linea C della metropolitana di Roma ed M4 di Milano all'autostrada Ragusa-Catania. Dall'alta velocità Napoli-Bari al Quadrilatero Umbria-Marche al collegamento tirrenico della A12, dalla Pedemontana Veneta alla Tangenziale esterna di Milano

Fondi a pioggia per piccole opere per scuole e piccoli comuni ma anche interventi mirati su alcune infrastrutture stradali e ferroviarie, oltre che su alcune tratte di metropolitana in alcune grandi città. Il pacchetto "infrastrutture" inserito nel «decreto del fare» approvato sabato scorso dal Consiglio dei ministri evidenzia una doppia strategia. La prima direttrice punta a costituire un avamposto di quel "piano delle piccole opere" invocato da tempo da imprese e sindaci. Rispondono a questo obiettivo il piano straordinario di edilizia scolastica con 300 milioni di fondi Inail, il piano Anas per «il superamento di criticità sulle infrastrutture viarie concernenti ponti e gallerie», e l'inedito piano "6.000 campanili".

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La seconda direttrice è quella che punta a realizzare alcune note infrastrutture in project financing bloccate o mai partite. L'obiettivo del governo - in attesa dei necessari provvedimenti attuativi (e delle delibere Cipe) - sembra essere quello di "raddrizzare" i business plan di queste opere, consentendo di raggiungere le condizioni di "bancabilità" necessarie alla loro realizzazione. Un discorso che vale per esempio per la Tangenziale esterna di Milano o per il quadrilatero Umbria-Marche o per la metropolitana M4 di Milano o il corridoio Tirrenico. Resta da capire come e in che misura avverrà questo intervento.

Il fondo da 2.030 miliardi di euro stanziato dal governo verrà distribuito su un arco di cinque anni. La ripartizione della somma nel periodo 2013-2017 prevede 335 milioni di euro per quest'anno, 466 milioni per il 2014, 597 milioni per il 2015, 490 milioni per il 2016 e 142 milioni per il 2017.

Lo sblocco delle risorse e la lista dettagliata delle opere attende i provvedimenti attuativi Infrastrutture-Economia entro 30 giorni. Ecco dove andranno i fondi.

La «cura del ferro». Stazioni strategiche e tratte ferroviarie. Una delle priorità individuate dal decreto sta nel potenziamento delle infrastrutture ferroviarie. Un esplicito riferimento è al potenziamento dei nodi e alle misure per realizzare l'interoperabilità ferroviaria sui corridoi europei. Altro riferimento del Dl è al miglioramento delle prestazioni della rete e dei servizi ferroviari. Il miglioramento della rete ferroviaria dovrebbe assorbire 300 milioni di euro già disponibili per opere pronte per partire.

Il decreto scende nel dettaglio individuando una lista di opere che enuclea un sorta di mini "legge obiettivo". Il capitolo delle reti su ferro vede in cima alla lista il collegamento ferroviario tra Piemonte e Valle d'Aosta, importante anche la tratta Cancello-Frasso Telesino dell'alta velocità Napoli-Bari. Il capitolo ferro contiene anche importanti opere di scala urbana a Milano, Roma e Napoli. Milano incassa la linea M4, Napoli ottiene la linea 1 mentre Roma risolve il problema della tratta del centro storico della linea C Colosseo-Piazza Venezia, rimasta senza fondi. «Entro il 30 ottobre 2013 - si legge in particolare per l'opera prevista nella Capitale - viene sottoposto al Cipe il progetto definitivo della tratta Colosseo-Piazza Venezia della linea C della metropolitana di Roma». Il finanziamento dell'opera è però vincolato all'entrata in esercizio della tratta "C" in corso di realizzazione (Pantano-Centocelle) entro il 15 ottobre 2013. La Lombardia e, ancora una volta, l'area di Milano, è presente con il tratto Rho-Monza.

Infrastrutture stradali. Ricca e articolata la lista delle infrastrutture stradali citate dal decreto. Tra queste l'autostrada Pedemontana Veneta e la Tangenziale Esterna Est di Milano. Per quest'ultimo intervento «gli atti di aggiornamento o di revisione della convenzione conseguenti all'assegnazione del finanziamento sono approvati» con Dm Infrastrutture-Economia «da adottarsi entro trenta giorni dalla trasmissione dell'atto convenzionale ad opera dell'amministrazione concedente».

La Sicilia è presente con due opere: l'asse di collegamento tra la strada statale 640 e l'autostrada A19 Agrigento-Caltanissetta e il nuovo tratto autostradale della

Il provvedimento non dimentica il cosiddetto quadrilatero Umbria-Marche, prima opera complessa costruita intorno al concetto innovativo della "cattura di valore" in cui il finanziamento sarebbe dovuto arrivare dall'anticipo dell'aumento del valore immobiliare delle aree toccate dall'infrastruttura.

Torna alla ribalta il Corridoio Tirrenico meridionale A12-Appia con annessa bretella autostradale Cisterna-Valmontone, che il decreto rende realizzabile per lotti funzionali. Le risorse già assegnate dal Cipe nel 2010, si legge nel Dl, «sono indistintamente utilizzabili per i lotti in cui è articolata l'opera. L'opera, interamente messa a gara, può essere realizzata e finanziata per lotti funzionali, senza alcun obbligo del concedente nei confronti del concessionario al finanziamento delle tratte non coperte ove nei tre anni successivi all'aggiudicazione non vengano reperite le risorse necessarie».

Sempre in Italia centrale c'è un dettagliato capitolo che riguarda la cosiddette autostrade dei parchi, gestite dal gruppo Toto. Allo «sviluppo degli investimenti previsti dalla Convenzione vigente per la realizzazione e la gestione delle tratte autostradali A24 e A 25 "Strade dei Parchi"» viene assegnata una dote di 78 milioni per il 2013, 30,7 milioni per il 2014. Somme che verranno restituite da Regione Lazio e Comune di Roma entro il 31 dicembre 2015.

Anas.
Previsto un "pacchetto di opere", al momento non dettagliato, «per il superamento di criticità sulle infrastrutture viarie concernenti ponti e gallerie». Il piano straordinario dell'Anas prevede una convenzione.

Scuole
. Dall'Inail arriva un contributo importante per messa in sicurezza delle scuole. Il piano straordinario di edilizia scolastica viene finanziato dall'Istituto nazionale per la sicurezza sul lavoro con 300 milioni nel triennio 2014-2016, con cento milioni massimo per anno. Le risorse, precisa il decreto, vengono messe a disposizione «nell'ambito degli investimenti immobiliari previsti dal piano di impiego di propri fondi». Il piano dovrà attendere però il "concerto" di Regioni e amministrazioni centrali. Il piano, si legge infatti nel decreto «verrà adottato sulla base della Programmazione Miur-Regioni-enti locali dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, d'intesa con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e con quello delle Infrastrutture e dei Trasporti».

«Campanili». Il programma «6.000 campanili» per opere negli enti locali - strade o opere per la messa in sicurezza del territorio - viene finanziato dal decreto con 100 milioni di euro che dovranno bastare per 200 interventi nei piccoli comuni (meno di 500 abitanti), «coinvolgendo il tessuto delle piccole e medie imprese». Nel piano viene coinvolta l'Anci che raccoglierà le richieste di contributo, che potranno essere finanziate con somme comprese tra 500mila euro e un milione di euro. Ogni Comune potrà candidare un solo progetto.


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