Lavori Pubblici

Tav, varato dal Governo il ddl di ratifica al trattato - Torino-Lione, tutta la storia

Alessandro Arona e Maria Chiara Voci

L'accordo Italia-Francia fu firmato il 30 gennaio 2012, ma il Governo Monti, pur stanziando 2,8 miliardi di euro con la legge di Stabilità, non ha mai portato in Parlamento il Ddl di recepimento

E' stato approvato oggi dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge di ratifica dell'Accordo (trattato internazionale) stipulato a Roma il 30 gennaio 2012 tra il governo italiano e quello francese, che integra il precedente Accordo stipulato nel 2001 per la realizzazione del progetto di collegamento ferroviario misto merci-viaggiatori tra Torino e Lione, nonché le condizioni di esercizio dell'opera, una volta realizzata.

L'Accordo, fra l'altro, stabilisce le condizioni di un migliore utilizzo della linea storica del Frejus, definendo in particolare le misure di accompagnamento del progetto e le misure di sicurezza, e
prevede per i costi di prima fase una riduzione della percentuale a carico dell'Italia dal 63% fissato nel 2001 all'attuale 57,9%, «ferma restando la ripartizione in misura paritaria, tra i due Paesi, dell'eventuale surplus dei costi sopra indicati», spiega il ministero delle Infrastrutture.

Con l'approvazione del disegno di legge - sottolinea il Mit - «il governo conferma la decisione della priorità di quest'opera strategica la cui realizzazione comporterà evidenti benefici in termini di dimezzamento dei tempi di percorrenza per i passeggeri - da Milano a Parigi si passa
da 7 ore e mezza a 4 - incremento della capacità nel trasporto merci (da 1.050 a 2.050 tonnellate e lunghezza fino a 750 metri per treno, con costi di esercizio quasi dimezzati)».

Ancora, tra i benefici del progetto per l'alta velocita' il Mit cita la riduzione del numero di camion su strada, circa 600mila l'anno con evidenti vantaggi per l'ambiente, come ad esempio la
riduzione annuale di emissioni gas serra (a regime 3 milioni di tonnellate equivalenti di anidride carbonica corrispondente alla co2 di una citta' di 300mila abitanti). Infine, la trasformazione della
linea esistente in metropolitana di valle a servizio dei residenti e riduzione degli incidenti stradali e dei connessi costi sociali».
La realizzazione del progetto, spiega il ministero, avra' ripercussioni favorevoli sul fattore occupazionale, mediante la creazione di nuovi posti di lavoro, valutata in un incremento di piu'
di mille persone direttamente impegnate nell'opera e duemila occupati indiretti.

«Sono soddisfatto dell'accelerazione che stiamo dando a quest'opera strategica - ha commentato il ministro Maurizio Lupi - mantenendo tutti gli impegni che ci siamo assunti con i rappresentanti degli enti locali, con la Francia e con l'Unione europea».
«L'attenzione sulla sostenibilità della Tav - aggiunge Lupi - è stata confermata anche dall'approvazione, nelle Commissioni di merito del Senato, in sede di conversione del Dl Piombino, dell'emendamento che ha stanziato 30 milioni di euro per il triennio 2013-2015 (10 l'anno) - conclude il Ministero - per le opere di compensazione per i comuni della Valle di Susa, cioè di interventi di riqualificazione del territorio che saranno individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dai rappresentanti degli enti locali. Si tratta di risorse che metteranno in moto investimenti, e che quindi non verranno computate ai fini del patto di stabilità interna».


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