Lavori Pubblici

Abusivismo, maxi-sequestro a Napoli: case, negozi, una scuola

Non solo abitazioni, ma anche locali commerciali, capannoni adibiti a depositi, muri di contenimento, strade, piazzali, sottoservizi e persino due scuole. Tutto completamente abusivo e realizzato senza alcuna autorizzazione.
Accade nel quartiere napoletano Pianura dove, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla V Sezione della Procura di Napoli, i carabinieri della Compagnia di Bagnoli e della Stazione di
Pianura, hanno eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal gip partenopeo di una vasta area di oltre 25mila metri quadrati in via Vicinale Pignatiello che, nel corso degli anni, è stata oggetto di una pluralità di lottizzazioni abusive, negoziali e materiali.

L'area sequestrata, a destinazione agricola e in parte sottoposta a vincolo paesaggistico rientra nel perimetro del Piano territoriale paesaggistico di Agnano-Camaldoli, in quello delle aree di interesse archeologico ed è in una zona a protezione integrale.

Le numerose opere edili realizzate nel tempo - si legge in una nota del procuratore aggiunto, Nunzio Fragliasso - hanno determinato una vera e propria trasformazione del territorio, stravolgendone l'originaria natura, insistendo al giorno d'oggi, su tale area, attività industriali e commerciali, nonché abitazioni e scuole.

Le opere oggetto del sequestro consistono, in particolare, in alcune abitazioni, in una quindicina tra locali commerciali e capannoni adibiti a depositi, delle dimensioni variabili dai 350
ai 700 metri quadrati l'uno, in due istituti scolastici privati (un istituto alberghiero e una complesso costituito da scuola dell'infanzia, elementare e media), sbancamenti, muri di contenimento, strade, piazzali e sottoservizi. Opere realizzate senza alcun titolo abilitativi che pertanto hanno conferito un nuovo assetto a una porzione del territorio comunale e hanno determinato un notevole aggravio del carico urbanistico.


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