Lavori Pubblici

Sindacati: Settore in macerie, perso mezzo milione di lavoratori

L'edilizia e le costruzioni in "macerie". E' la fotografia del settore che emerge dai dati diffusi da Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil, nel corso della presentazione a Roma della "Giornata di mobilitazione nazionale del settore delle costruzioni".

A fine 2012, i posti di lavoro persi nell'intera filiera delle costruzioni sono infatti 550mila, con un ricorso alla cig in crescita, testimoniato da un +28,3% nei primi 10 mesi del 2012, dopo che il dato era stato del +93% nel 2009; +33% nel 2010 e +4,7% nel 2011.

Nei primi 9 mesi del 2012, ribadiscono i sindacati citando dati Istat/Ance, il numero dei lavoratori operanti nelle costruzioni si riduce ulteriormente del 5,1%, sintesi di flessioni di intensità crescente nel corso dell'anno, a conferma del progressivo deterioramento del quadro settoriale in atto nel 2012 (-4,5% nel primo trimestre; -5,1% nel secondo e -5,8% nel terzo trimestre 2012 nel confronto con gli stessi periodi dell'anno precedente).

La caduta dei livelli occupazionali registrata nei primi 9 mesi del 2012, secondo Fillea, Filca e Feneal, coinvolge sia i lavoratori alle dipendenze che gli indipendenti. Il numero degli occupati dipendenti si riduce del 5,5% rispetto al periodo gennaio-settembre 2011, evidenziando un'accelerazione del trend negativo a partire dal secondo trimestre 2012 (da -2,3% nei primi tre mesi dell'anno al -6,1% del trimestre successivo e -8,1% nel terzo). I lavoratori indipendenti diminuiscono nell'arco dei primi nove mesi del 2012 del 4,6% su base annua.

E, secondo i sindacati, rispetto al 2008, in edilizia sono colati a picco, del 40%, gli investimenti pubblici. E, ancora, si attesta al -30% la produzione con 60mila imprese in meno. Scendono, inoltre, del 31% i lavoratori dipendenti, che equivalgono a 360mila posti di lavoro in meno, -35% le ore lavorate e 400 milioni di ore in meno.

Numeri che equivalgono a un calo del 25% di massa salariale e a 2 miliardi in meno in busta paga. Crollo verticale, in particolare, del 60%, dell'importo dei bandi di gara scavi archeologici, che sono passati dai 27 del 2008 per circa 10milioni ai 6 del 2010 per 4 milioni.

A salire, spiegano i sindacati, sono i numeri delle partite Iva iscritte alle Camere di commercio, in crescita del 25%, come anche la stima dei lavoratori in nero nel settore, 400 mila, e del volume di evasione ed elusione annua nella sola edilizia, 40 mld.


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