Lavori Pubblici

Ricavi a 1,8 miliardi per Salini (+30%), portafoglio a quota 9,6 miliardi

Mauro Salerno

Dopo l'Opa da 500 milioni si lavora alla fusione con Impregilo che «darà vita ad un gruppo con competenze e dimensioni idonee per competere su scala mondiale». Linea di credito da 100 milioni per l'estero da Cdp, Sace, Bnp e Bps

Bilancio 2012 positivo per Salini, in attesa di completare la fusione con Impregilo dopo l'Opa da 500 milioni che l'ha portata a conquistare il 92% della maggiore impresa italiana. La società romana, interamente controllata da Salini Costruttori che le ha conferito il ramo d'azienda delle opere infrastrutturali, ha chiuso il 2012 con un valore della produzione di 1.838 milioni di euro, in crescita del 30% sull'anno precedente, un ebitda di 189,6 milioni (+12%) e un ebit di 97 milioni (+8,5%). I risultati, spiega la società, sono confrontati con quelli del 2011 del ramo d'azienda delle costruzioni della Salini Costruttori per consentire il confronto su un perimetro omogeneo.


Utile e portafoglio. L'utile consolidato ante imposte della Salini Spa si attesta a 369,5 milioni, con una componente straordinaria (+274 milioni) ascrivibile agli effetti della valutazione al patrimonio netto della partecipazione in Impregilo. L'utile netto di pertinenza del gruppo ammonta a 324,4 milioni. A fine 2012 Salini spa registra un indebitamento finanziario netto di 163,2 milioni di euro dopo investimenti in azioni Impregilo per 174 milioni (su un totale di 297 milioni. Il portafoglio ordini ammonta a 9,6 miliardi di euro.

Primi mesi 2013. L'andamento della gestione nei primi mesi del 2013, risulta coerente con le principali linee del piano industriale 2013-2015, assicura la società, e consente pertanto di avvalorare l'aspettativa che gli obiettivi di crescita in termini di volumi produttivi e di margini operativi possano essere conseguiti nell'orizzonte del piano industriale.

Il gruppo romano coglie quindi l'occasione per ribadire che «la realizzazione del progetto "campione nazionale" con l'integrazione di Salini ed Impregilo, darà vita ad un gruppo con competenze e dimensioni idonee per competere su scala mondiale».

Il gruppo. Il Cda di Salini Costruttori, informa infine la nota, ha esaminato e approvato i risultati consuntivi al 31 dicembre 2012 del gruppo, che include le attività della capogruppo Salini Costruttori spa, Salini spa e le società attive nel settore immobiliare.Il bilancio consolidato evidenzia un valore dei ricavi pari a 1.849,6 milioni di euro e un utile ante imposte di 357,9 milioni di euro.

Credito per l'estero. Proprio oggi, Cassa depositi e prestiti, Sace, Bnp Paribas e Banca Popolare di Sondrio hanno peraltro perfezionato, nell'ambito del sistema Export Banca, una linea di credito da 100 milioni di euro destinata allo sviluppo delle attività internazionali della società. Il finanziamento, della durata di cinque anni, comprende una tranche di 60 milioni di euro erogata da Cdp e interamente garantita da Sace, e una di 40 milioni di euro erogata in parti uguali da Bps e Bnp Paribas. Quest'ultima, attraverso la propria struttura italiana di Corporate and Investment Banking, ha assunto i ruoli di Structuring Bank e Agente/Account Bank.

L'operazione consentirà a Salini di investire per l'esecuzione di commesse estere in portafoglio; tra le principali, quelle relative agli impianti idroelettrici GerdP e GIBE III in Etiopia e ai progetti stradali di Zhytomir in Ucraina e Kyzilorda in Kazakhstan; partecipare a gare internazionali, non solo in paesi nei quali la società opera storicamente (prevalentemente in Africa), ma anche in Asia, Europa ed Europa dell'Est.


© RIPRODUZIONE RISERVATA