Lavori Pubblici

Le imprese scrivono al premier: «Agire subito per la ripresa»

Sette azioni da mettere a punto gia' nei primi 100 giorni di governo. A proporle, per il settore delle costruzioni, tutte le parti sociali riunite sotto le insegne degli Stati Generali delle costruzioni. In una lettera inviata al premier Enrico Letta, chiedono di «agire in tempi brevi, con misure efficaci e, al tempo stesso, costruendo le fondamenta per uno sviluppo piu' equo e sostenibile, rispetto al quale il settore delle costruzioni possa tornare a esprimere le potenzialita' positive di un'industria le cui opere incidono profondamente sulla qualita' della vita e sulla competitivita', con evidenti ricadute sul tessuto economico sociale italiano».

Si tratta di sette proposte, si spiega, «in grado di assicurare la sopravvivenza dell'industria delle costruzioni e al tempo stesso fare cose utili e necessarie per il nostro Paese».

Sono: il pagamento dei debiti della PA alle imprese anche nel 2014; il rifinanziamento della cig in deroga; la modifica delle regole del patto di stabilita' in senso tale da garantire agli enti locali la possibilita' di predisporre piani delle infrastrutture, a cominciare dalle piccole e medie opere di manutenzione del territorio, e interventi di edilizia scolastica. Ancora, gli Stati generali delle costruzioni chiedono un piano di riqualificazione delle citta', anche attraverso la strutturalita' degli incentivi in materia di efficienza energetica degli edifici; un piano per garantire l'accesso alla casa, cercando di trovare adeguate soluzioni per superare la forte restrizione del credito, nei confronti di famiglie e imprese; misure per ridurre la pressione fiscale e contributiva sul costo del lavoro in edilizia, anche al fine di liberare risorse per ammortizzatori sociali e previdenza complementare; interventi per garantire la regolarita' e la qualita' del lavoro e la trasparenza e legalita' del mercato degli appalti.


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