Lavori Pubblici

Torino-Lione, Lupi accelera: opere compensative, iter del definitivo, trattato

Maria Chiara Voci

Al Cipe un èpacchetto di 36 milioni di euro per il territorio, il 13 giugno parte l'iter per approvare il progetto definitivo, a breve in CdM la legge di ratifica dell'accordo Italia-Francia

I 10 milioni di euro di finanziamento destinati a opere per la valorizzazione e lo sviluppo della Valsusa, già promessi dal Governo Monti e per cui si è temuto, a inizio maggio, lo storno dalla Torino-Lione a favore del nuovo auditorium di Firenze, saranno invece confermati in una riunione del Cipe che si terrà giovedì 30 maggio.
Ma non solo. Il Ministero delle Infrastrutture ha predisposto un pacchetto fino a 36 milioni (sui 136 complessivi che costituiscono le compensazioni, pari al 5% del valore della tratta internazionale della linea) che potrebbero essere anticipati, sempre nella medesima riunione del Comitato Interministeriale, rispetto all'avvio del cantiere del tunnel di base e che servirebbero a realizzare altre opere pubbliche nei territori coinvolti dal Tav. Con la possibilità che sia la stessa Cassa Depositi e Prestiti a rendere immediatamente disponibili le somme, per fare da volano all'avvio di altri investimenti.

E ancora: un'accelerazione decisa sull'iter di approvazione del progetto definitivo della parte transfrontaliera che, il prossimo 13 giugno, sarà esaminato dalla conferenza dei servizi a cui partecipano ben 91 enti e soggetti interessanti. E il riavvio del confronto anche sulla tratta nazionale della linea.

Infine l'approvazione, in uno dei prossimi Consigli dei ministri, del disegno di legge per la ratifica in Italia del nuovo trattato internazionale con la Francia, siglato a gennaio dell'anno scorso e ancora non assunto come impegno da parte del Parlamento.

E' stata una visita densa di ricadute e decisioni quella che ieri, il neo ministro alle Infrastrutture Maurizio Lupi, ha effettuato a Torino e in Valsusa. Nel primo pomeriggio, accompagnato dal presidente della Regione, Roberto Cota, da quello della Provincia, Antonio Saitta, dal sindaco di Torino, Piero Fassino, e dal commissario di Governo, Mario Virano oltre che dal prefetto Alberto Di Pace, Lupi è stato in visita al cantiere di Chiomonte, dove è in corso lo scavo del tunnel esplorativo della galleria di base. «Siamo venuti innanzitutto per vedere di cosa stiamo parlando - ha detto il ministro - perché un conto è leggerne e un conto è constatarlo di persona, e poi per dire che ci siamo. A Chiomonte c'è anche lo Stato, in tutte le sue declinazioni, non solo le imprese e gli enti locali». Il ministro, nel corso della visita ha incontrato anche l'operaio che alcuni giorni fa era stato aggredito di notte all'uscita dal turno di lavoro al cantiere di Chiomonte.

Preso atto della situazione, Lupi ha poi presieduto in Regione, a Torino, la prima riunione della task force che ha il compito di vigilare sull'attuazione dell'opera e che è stata creata da pochi giorni in seguito all'ultimo, violento attacco contro le forse dell'ordine che presidiano il cantiere Tav. «La Torino-Lione – ha ribadito il titolare delle Infrastrutture – è un'opera nazionale ed essenziale non solo per il Piemonte, ma per l'intero sistema Paese. Per questo andiamo avanti e confermiamo gli impegni presi».

I primi 10 milioni che saranno confermati il 30 maggio riguardano un lista di interventi immediatamente attuabili e già delineati dagli enti locali, che potranno dal canto loro intervenire con risorse aggiuntive. «Fra le azioni – snocciola il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta – due ponti, uno sulla Dora e l'altro sul torrente Cenischia, il riammodernamento di un istituto scolastico, opere di sistemazione stradale e miglioramento energetico. Solo per il pacchetto provinciale lo Stato spenderà oltre 3 milioni e la Provincia ne metterà un milione e 250mila». Al ministro Lupi gli enti locali, in testa proprio la Provincia, hanno chiesto infine l'allentamento dei vincoli del patto di stabilità per far partire opere pubbliche.


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