Lavori Pubblici

Stadi serie B: 11 Comuni aderiscono alla piattaforma della Lega calcio

Lo sviluppo della serie B passa anche attraverso lo sviluppo del'impiantistica e, anche senza una legge sugli stadi, la serie cadetta pensa al domani con B Futura, la piattaforma per la qualificazione e lo sviluppo infrastrutturale. "Un anno fa l'abbiamo sognata, sei mesi fra l'abbiamo
presentata e c'eravamo dati un appuntamento - dice soddisfatto il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi -. Ora siamo a qui a raccontare quanto fatto prendendo spunto da una constatazione, una necessità e una convinzione: la prima relativa alla difficoltà di poter
usufruire di una legge obiettivo in grado di fornire certezze di tempi e condizioni dell'iter amministrativo; la seconda collegata all'esigenza di ammodernare i nostri impianti, tristemente inadeguati. L'ultima ispirata dalla convinzione che un stadio rappresenta la casa degli appassionati", conclude il presidente dei cadetti annunciando i primi 11 comuni -
Verona, Varese, Brescia, La Spezia, Livorno, Modena, Terni, Ascoli, Lanciano, Bari e Vicenza - e quindi le squadre cadette che li rappresentano, che hanno manifestato attivo interesse ad aderire al primo livello programmatico della piattaforma.
E a plaudire l'iniziativa è anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò. "Complimenti - dice il numero uno dello sport italiano in un video-messaggio trasmesso nell'auditorium della Fintecna, a Roma - perché sembra abbiate saputo giocare d'anticipo in un tema quello degli impianti sportivi che è uno dei più importanti per invertire il trend negativo di occupazione degli stadi. Il paragone con altri Paesi europei, ci vede inseguire un gap che in parte si riversa sui dati
di occupazione e sulla mancanza di servizi. All'estero hanno avuto coraggio di fare sinergia con il proprio territorio".

"B Futura - riconosce il presidente della Figc, Giancarlo Abete - dà ulteriore forza alla proposizione che stiamo portando avanti in sede politica sulla legge sugli stadi. È un'opportunità di sviluppo per il territorio, a cui si mette a disposizione la professionalità della Lega e dei suoi partner". Il lavoro della piattaforma ha dato il primo frutto con l'identikit dello stadio 'idealè per una squadra di seconda divisione: un impianto da 10/20.000 spettatori, con un costo tra i 1.000 e i
2.000 euro a posto, realizzabile grazie a un iter amministrativo certo. A questo si aggiungono servizi ad hoc per migliorare l'impianto in termini di funzionalità, sicurezza, connettività, accessibilità, impatto ambientale e interazione fra tifosi. "Per una volta non diamo un cartellino giallo dall'estero - dice il responsabile sviluppo della Uefa, Thierry Favre-. Porteremo in giro il vostro esempio positivo sull'impiantistica". Il direttore generale del Ministero dell'Ambiente Corrado Clini, invece, dichiara che il progetto "potrebbero essere il driver di iniziative e azioni che il ministero sta portando avanti". Ma c'è soddisfazione anche nelle parole di Alessandro Cosimi, sindaco di Livorno e vicepresidente dell'Anci che, con Unioncamere, Ance, Finmeccanica e Istituto di Credito sportivo è partner del progetto: "Siamo per aprire una fase nuova, attraverso la programmazione territoriale e il project financing, con regole non poste in modo casuale".


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