Lavori Pubblici

Torino-Lione, Lupi: «A breve in Parlamento la ratifica del trattato con la Francia» - Pd: sulle opere compensative il Ministro ci prende in giro

Alessandro Arona

In risposta al Question time alla Camera: «Continuità di obiettivi con i due precedenti esecutivi» - Confermato invece il rinvio delle opere compensative

«Posso assicurare che la dote assicurata dalla Legge di stabilità 2013, oltre 2,9 miliardi d euro, ci consente di sottoporre a questo Parlamento, in accordo con il ministro degli Esteri, in tempi assolutamente brevi, il disegno di legge di ratifica del trattato internazionale» sulla Tav Torino-Lione, firmato da Italia e Francia nel gennaio 2012 ma mai ratificato. Lo ha annunciato il ministro delle Infrastrutture eTrasporti, Maurizio Lupi, durante il question time alla Camera.

Lupi ha rilevato che «nell'aprile 2012 la quota parte di finanziamento di competenza del nostro
Paese e destinata alla sezione italiana della nuova tratta della Torino-Lione non era ancora disponibile. Non era ancora iscritta nel bilancio dello Stato, non era ancora possibile ratificare il trattato internazionale con la Francia». Oggi invece lo è - ha aggiunto Lupi - dopo lo stanziamento delle risorse nel dicebmre scorso, con la legge di stabilità, da parte de Governo Monti.

Circa la riduzione dei fondi alle opere compensative in Val Susa, Lupi ha detto che non c'è stato nessun taglio, ma solo un rinvio della seconda tranche dei fondi, 8 milioni di euro, dal 2014-2015 al 2016. La verità - ha aggiunto Lupi - è che il governo Monti «ha salvaguardato gli investimenti destinati alle opera di compensazione; infatti nonostante i tagli lineari sul fondo infrastrutture abbiano pesato per circa 600 milioni e abbiano interessato in maniera rilevante varie opere, quelle puntuali relative alla val di susa sono state tutelate».

Il Ministro Lupi ha anche riferito sull'incidente di questa notte al porto di Genova, dove una nave porta container in manovra ha causato la morte di sette persone (ma tre sono ancora disperse) e il ferimento di altre quattro (non gravi). «Non siamo ancora in grado di definire le cause» dell'incidente nel porto di Genova. Tra quelle ipotizzabili - ha però riferito il Ministro delle Infastrutture - ci sono un'avaria al sistema di propulsione della nave, eventuali problemi ai cavi di trazione dei rimorchiatori, difetti di accosto o velocità della manovra.

La vicenda delle opere compensative Tav

Il Cipe, con
delibera 11 dicembre 2012 pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 aprile , ha rimodulato le risorse del Fondo per le infrastrutture ferroviarie e stradali relativo a opere di interesse strategico, stabilendo che i 10 milioni di euro previsti per le misure compensative della Tav Torino-Lione tra il 2013 e il 2015, vengano ripartiti in due tranches: 2 milioni di euro sul 2013 e i restanti 8 milioni sul 2016. In sostanza, dunque, 8 milioni di euro vengono rinviati dal biennio 2013-2015 al 2016. Il rinvio è servito a finanziare una tranche degli interventi per il teatro dell'Opera di Firenze.

La decisione del Cipe è emersa solo nei giorni scorsi, sollevata dal senatore del Pd Stefano Esposito. «Chiederò subito al Ministro Lupi - ha detto Esposito - di definire quanto prima il piano
degli interventi compensativi e delle risorse necessarie, che non possono certo essere poche briciole elargite ai territori».
Proteste sono arrivate da più fronti: «La burocrazia romana disfa quanto si costruisce sul territorio» ha commentato il presidente della Provincia di Torino, Stefano Saitta. «Chiederò conto al Ministro Lupi», ha tuonato il presidente della Regione Piemonte Roberto Cota. Proteste anche da Alessandro Cherio, presidente del Collegio costruttori di Torino e provincia: «La notizia della sottrazione di risorse per le opere compensative della Torino-Lione va a gravare su una situazione di grande emergenza, che il settore edile sta fronteggiando ormai da anni con coraggio ma a cui manca sempre piu' il sostegno derivante da investimenti esterni».


Deputati Pd insoddisfatti della risposta di Lupi
«Le chiediamo di non prenderci in giro e soprattutto di non prendere in giro i cittadini torinesi e piemontesi». Questa la secca risposta al Ministro Lupi da parte del senatore piemontese Stefano Esposito e della deputata sempre piemontese Silvia Fregolant, entrambi del Pd.

Infatti - sostengono - «come dimostra la delibera cipe pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 16 aprile scorso dei 10 milioni previsti come prima tranche per gli interventi compensativi in val di susa, così suddivisi: 2 milioni nel 2013, 3 milioni nel 2014 e 5 milioni nel 2015, 8 milioni (quelli del 2014 - 2015) sono stati spostati al 2016». Quindi, «avendo a lei richiesto il ripristino delle risorse così come concordate nell'ottobre del 2012 tra governo ed enti locali e regione piemonte - attaccano Esposito e Fregolent, «la sua risposta oltre ad offendere la nostra intelligenza risulta falsa e provocatoria. Le ricordiamo ancora una volta che i soldi per le opere compensative in val di susa vanno ripristinate immediatamente, non intendiamo accettare lo spostamento al 2016 e volendo essere cortesi con la sua inesperienza ci auguriamo di non dover più sentir ripetere che la nostra denuncia sia falsa».


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