Lavori Pubblici

Fatturato 2012 a quota 466 milioni e portafoglio da 3,7 miliardi per Maltauro

Fatturato a 466 milioni (erano 484 nel 2011), con un Ebitda di 48 milioni (47 milioni nel 2011), un Ebit di 25 milioni (23 milioni nel 2011) e un risultato netto di competenze di 1,5 milioni. Sono le principali componenti economiche e finanziarie del bilancio 2012 del gruppo Maltauro, approvato oggi dall'assemblea degli azionisti. L'impresa vicentina mantiene una posizione finanziaria netta di 72 milioni con un rapporto 1 a 1 con il patrimonio netto.

Il portafoglio lavori del Gruppo Maltauro è pari a 3,7 miliardi di euro, da realizzare per il 60% in Italia e per il 40% all'estero.

L'estero insomma diventa la strada obbligata per compensare la caduta dei valori del mercato italiano che, si legge nella nota della società, «registra un ulteriore calo degli investimenti complessivi del 7% annuo, che arriva al 27% se si considera il quinquennio 2008-2012». «La Maltauro – dichiara il Presidente Gianfranco Simonetto – sta puntualmente realizzando il piano industriale 2012-2015, che prevede un forte incremento del portafoglio lavori da eseguire all'estero, con un radicamento nei prossimi anni nei Paesi del Golfo e nei Paesi produttori di petrolio e gas (anche africani) dove vi è un forte sviluppo degli investimenti nelle infrastrutture e nell'edilizia avanzata».

Nel 2012 l'attività principale del Gruppo, nel settore delle costruzioni, si è sviluppata in importanti commesse in Italia: nella realizzazione di impianti per l'assemblaggio di velivoli per conto dell'Alenia a Cameri, nella Variante di valico per conto di Autostrade, nell'alta velocità ferroviaria nel tratto Treviglio-Brescia, in strutture commerciali per conto di grandi marchi della distribuzione. All'estero le commesse principali sono in Medio Oriente, in East Africa, in Libia e Capo Verde e in Libano.


© RIPRODUZIONE RISERVATA