Lavori Pubblici

Passera e Ciaccia lasciano in eredità a Lupi l'XI° Allegato Infrastrutture

A.A.

In Parlamento il documento tecnico e programmatico sulla legge obiettivo, lasciato dai Ministri uscenti Passera e Ciaccia al neo titolare di Porta Pia, Maurizio Lupi

Pochi giorni prima dell'addio del governo Monti a Palazzo Chigi, il Ministero delle Infrastrutture ha consegnato al Parlamento il consueto documento programmatico sulla legge obiettivo, l'Allegato Infrastrutture sulle opere strategiche nazionali previsto dalla legge 443/2001 (il documento ).

Il documento aveva già perso via via negli anni buona parte del valore che la legge 443 inizialmente gli assegnava. Sia perché la lista delle opere strategiche (Pis) si allungava a dismisura, a fronte di finanziamenti che invece, via via, si riducevano. Sia soprattutto perché il documento, elaborato in solitudine dalla struttura tecnica di missione della legge obiettivo, ovviamente d'intesa con il Ministro delle Infrastrutture, si è sempre più scontrato con il fatto che il vero soggetto deputato alle politiche infrasrutturali è il Cipe, e non il Ministero delle Infrastrutture. Dunque l'Allegato è finito per essere chiaramente un documento monco, una lista di "desiderata" del Ministero delle Infrastrrutture più che la vera poltica infrastrutturale del Governo di turno.
Questo vale tanto più per questo XI° Allegato, che vale come "testamento" del Ministro Corrado Passera e del suo vice Mario CIaccia.
Resta come sempre utile, invece, il tabellone con i costi, il fabbisogno e un sommario stato d'avanzamento delle opere in legge obiettivo, utile esoprattutto per chi volesse cercarsi specifiche opere, una per una.

Vediamo comunque alcuni punti indicati dal documento.


LE PRIORITA' FUNZIONALI NELTRIENNIO 2014-2016
Come lo scorso anno, l'allegato indica gli interventi prioritari che sarebbe necessario finanziare nella prossima legge di stabilità, con il Ddl di settembre e l'approvazione a fine anno. Come lo scorso anno, però, non si indicano dettagli.

Il Ministero parla di Priorità obbligate, e cioè «interventi che nel triennio richiedono risorse globali, in conto capitale, per circa 2.400 milioni di euro, di cui circa 1.400 milioni relativi alla annualità 2014. Un simile importo consente, sempre nel triennio, la realizzazione dei seguenti interventi:
- Contratti di programma 2013 dell'ANAS e di RFI
- Ulteriori tranche per il completamento della messa in sicurezza della città di Venezia e della laguna (Mo.SE)
- Messa in sicurezza ponti e viadotti Anas
- Interventi di completamento di opere già cantierate e bloccate».
Ovviamente tali priorità dovranno ora essere valutate dal nuovo ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, e poi condivise con l'intero governo Letta.

Poi si parla di «Priorità legate alle decisioni assunte a scala comunitaria sul nuovo assetto delle Reti TEN – T», e cioè «una serie di interventi che a livello strategico sono coerenti con il quadro delle priorità definito a livello comunitario in termini di core network. L'importo delle esigenze finanziarie del triennio è pari a circa 1.900 milioni di € di cui circa 800 milioni di € relativi all'annualità 2014. Trattasi, in particolare, di interventi relativi a:
- Assi viari
- Nodi metropolitani
- Nodi logistici di particolare rilievo (porti, aeroporti, interporti)».

Ma nessun dettaglio viene aggiunto.


L'Allegato individua poi «Priorità supportate da un reale coinvolgimento di capitali privati nella
realizzazione delle opere», cioè opere in project financing. «una serie di interventi - si legge - che, grazie alla norma sulla defiscalizzazione, possono consentire un forte ridimensionamento delle risorse pubbliche necessarie per la realizzazione di assi strategici fondamentali ed
al tempo stesso assicurare un coinvolgimento di rilevanti capitali privati. Con una base pubblica di circa 1,5 miliardi, di € di cui circa un miliardo a partire dal 2014, si rende possibile l'avvio di investimenti superiori a 15 miliardi di €. Trattasi, in particolare, dei seguenti interventi:
- Asse autostradale Termoli – San Vittore
- Asse autostradale "Telesina" (Caianello-Benevento)
- Asse autostradale Roma-Latina
- Completamento asse autostradale Salerno – Reggio Calabria».

Sono tutte autostrade, e si tratta di fatto della stessa lista dello scorso anno, senza però la Orte-Mestre. Perlatro nessuna di quelle opere ha fatto negli ultimi 12 mesi significativi passi avanti.

Si parla infine di «Priorità legate a dare continuità ad impegni assunti». E cioè «una serie di azioni che invocano sia impegni in conto capitale che in conto esercizio. Il valore globale di tali finalità, in conto capitale, si attesta su un valore di circa 600 milioni di €, di cui circa 400 milioni di
€ per l'annualità 2014, ed è essenzialmente finalizzato a completare il Piano delle "opere piccole e medie nel Mezzogiorno" e su interventi legati al "Piano Città"».

La "palla" passa ora al nuovo governo.


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