Città e Urbanistica

Piano città, contratti di valorizzazione operativi anche a Genova, Firenze, Bari, Ancona e Settimo Torinese

Alessandro Arona e Massimo Frontera

Arrivano al traguardo altri cinque contratti di valorizzazione e sono ora in tutto 15 su 28 quelli sottoscritti tra Ministero delle Infrastrutture e Comuni. L'obiettivo del Mit è firmarli tutti entro metà maggio

Dopo Lecce, l'Aquila, Potenza, e Trieste (firmati tra fine marzo e inizio aprile), seguiti a metà aprile da Eboli (Sa) e Venezia, e a inizio maggio da Matera, Pavia, Pieve Emanuele (Mi) e Verona, sono stati firmati nei giorni scorsi al ministero delle Infrastrutture anche i contratti di valorizzazione urbana (Piano città) di Genova, Firenze, Bari, Ancona e Settimo Torinese (scarica tutti i testi dei contratti, i Cvu ). I contratti firmati salgono dunque a 16, su 28 totali.

Per quanto riguarda Bari, la proposta presentata è variamente articolata e prevede la valorizzazione del "litorale ovest" per mezzo di un complesso di collegamenti tra le diverse polarità presenti nel tessuto metropolitano, tali da consentire di superare il loro isolamento ed un inserimento nel contesto come luoghi privilegiati di accesso alle principali funzioni urbane. Gli interventi, che concretizzano gli obiettivi strategici del Piano Regolatore Generale vigente, si propongono di rompere l'isolamento della zona e si caratterizzano per la loro attenzione al rapporto con il mare per mezzo della realizzazione di un asse per la mobilità sostenibile di collegamento tra l'aeroporto e la città (attraverso il quartiere San Girolamo) e di un asse di collegamento porto-stazione che unisce le aree centrali della città, interessate da un intenso traffico automobilistico e densamente abitate. In particolare, il finanziamento concesso per circa 8,2 milioni di euro, riguarda la riqualificazione del Lungomare Ovest con la realizzazione di una pista ciclabile (che, a partire dalla stazione centrale, percorre tutto il lungomare fino al quartiere San Girolamo-Fesca) e la riqualificazione dell'asse di connessione di via Sparano tra la stazione centrale ed il porto (serie di interventi per la valorizzazione dell'asse stradale, come l'arredo urbano e la razionalizzazione dei sottoservizi, che recuperano la funzione aggregativa a conferma della tradizione commerciale della strada, proponendone una nuova funzione di salotto culturale della città).

Per quanto riguarda Firenze, la proposta del Comune intende valorizzare l'ambito del Parco delle Cascine attraverso la riqualificazione di due grandi aree degradate, l'ex stazione ferroviaria Leopolda e l'ex Manifattura Tabacchi, per contribuire al rilancio della città sostenibile ed accessibile cui Firenze ambisce. In particolare, con il finanziamento concesso dal Piano città per circa 14,7 milioni di euro, sono previsti:
la realizzazione della sala prove orchestra del Nuovo Teatro dell'Opera (corpo A) e la sistemazione dell'antistante Piazza Giardino, che costituirà l'accesso del Nuovo Teatro e consentirà ulteriori collegamenti tra la città ed il Parco delle Cascine; la sistemazione urbana Porta a Prato - Ponte alla Vittoria (piazza Gaddi), che restituirà a questa porzione di città una qualità scenografica e paesaggistica pressoché scomparsa; la valorizzazione dell'area adiacente alla Piazza Vittorio Veneto (sede fino a pochi anni or sono della discoteca ex Meccanò oggi abbandonata a seguito di un incendio) con la modifica della sua funzione; la sistemazione idraulica delle sponde dell'Arno nella zona Parco delle Cascine (tratto compreso tra il ponte alla Vittoria ed il nuovo ponte tramviario - lotto 1) ed a valle del nuovo ponte della tramvia (lotto 2); la realizzazione di un nuovo collettore ove far confluire i reflui fognari del Poggi e del Chiesi; la riqualificazione di piazza Vittorio Veneto e delle aree limitrofe.

Per quanto riguarda Settimo Torinese, la proposta del Comune è finalizzata alla realizzazione delle infrastrutture necessarie allo sviluppo ed alla riqualificazione dell'area di "Laguna Verde", che occupa parte del settore sud del paesaggio urbano e risulta articolata in tre sub ambiti (A - Laguna Verde, B - Borgo Nuovo, C - Cascina Bordina) il cui elemento unificante è rappresentato dal parco d'interconnessione Tangenziale Verde. Gli interventi oggetto del finanziamento concesso dal Piano città per circa 5,8 milioni di euro riguardano la realizzazione di infrastrutture viarie a supporto sia dell'insediamento di social housing che del comparto di proprietà pubblica ed in particolare sono costituiti dal primo lotto della nuova viabilità di connessione tra Via Torino e Via Regio Parco (comprendente la rotatoria su Via Torino e quella per l'accesso al lotto Pirelli - housing sociale) e dai lavori di riqualificazione di Corso Piemonte, con la ristrutturazione del sovrappasso ferroviario per la connessione tra il quartiere Borgo Nuovo e l'ambito di Laguna Verde.

Per quanto riguarda Ancona, la proposta del Comune denominata "Progetto di riqualificazione del Fronte mare delle eccellenze" individua, all'interno del waterfront cittadino, molteplici interventi a rilevanza urbana e territoriale che riguardano edifici di grande valore quali la "Mole Vanvitelliana", il "Palazzo degli Anziani", la "Pinacoteca", i quali ospitano funzioni urbane e fungono da sistema di collegamento verticale tra il livello del porto e quello della città storica retrostante e sono fisicamente collegati dalla "Passeggiata lungomare" da riqualificare. Inoltre l'intervento afferente all'housing sociale intende fornire una risposta al disagio abitativo del quartiere "Archi Stazione" con la realizzazione di alloggi, attrezzature sociali e sportive e gli interventi di edilizia scolastica risolvono le disfunzioni causate dalla chiusura di alcuni plessi che devono essere messi in sicurezza e adeguati sismicamente. Il progetto oggetto del finanziamento concesso dal Piano città per circa 8,8 milioni di euro prevede il completamento del recupero della Mole Vanvitelliana ed interessa il recupero della parte (due dei cinque lati della struttura) su cui non si è ancora intervenuti. Viene infine prevista la realizzazione di spazi per l'accoglienza e per attività culturali, nonché il ridisegno della corte perimetrale esterna ed il completamento degli spazi per esposizioni temporanee.

Per quanto riguarda Genova, la proposta è finalizzata alla riqualificazione della Valbisagno (una delle due principali vallate cittadine perpendicolari alla costa ed attestata sull'omonimo torrente), agendo in primo luogo sulla più importante criticità dovuta al rischio di esondazione del torrente e dei suoi affluenti ed inserendosi nel filone del miglioramento della qualità urbana e ambientale. Tale vallata ha un ruolo particolare per la città di Genova in quanto vi sono localizzati alcuni tra i servizi logistici principali come il cimitero, la rimessa dei bus, il gasometro, il deposito della nettezza urbana, le carceri e lo stadio. Il progetto di riqualificazione dell'assetto del bacino del Bisagno non può prescindere dalla messa in sicurezza dell'affluente rio Fereggiano, la cui piena nel 2011 ha provocato vittime e ingenti danni. Il finanziamento concesso dal Piano città (25 milioni di euro) concorre alla copertura economica di un primo stralcio di interventi per complessivi 45 milioni di euro (a cui concorrono ulteriori risorse rese disponibili dalla Regione Liguria e dal Comune di Genova) riguardanti la realizzazione di un canale scolmatore che consente di deviare e incanalare le acque in caso di piena, con una sensibile riduzione del rischio.

Per quanto riguarda Verona, la proposta presentata dal Comune prevede interventi per l'incremento della dotazione infrastrutturale (con ottimizzazione dei sistemi di trasporto pubblico locale), per il miglioramento della dotazione di servizi e per la riqualificazione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. In particolare per ridurre i fenomeni di tensione abitativa, marginalizzazione e degrado sociale, il finanziamento concesso con il Piano città per circa 7,9 milioni, prevede interventi volti al recupero di alloggi sfitti, al fine di consentire nuove assegnazioni. Anche attraverso l'Azienda Gestione Edifici Comunali verranno attivate forme di partecipazione degli inquilini, per coinvolgerli nel processo di recupero urbano e con l'intento di ricreare un contesto di fiducia con le istituzioni. Gli interventi di risanamento, volti principalmente al tema del risparmio energetico e al miglioramento della fruibilità degli spazi, miglioreranno sensibilmente le condizioni di vita di oltre 500 famiglie (pari a circa 1.500 abitanti) localizzate nei quartieri posti a nord-ovest del centro storico, lungo l'asta del fiume Adige e nel quadrante sud della città (via Monreale, via Spagnolo, complesso residenziale SAVAL, via Caprioli, via Tunisi, Stradone S. Lucia).

I progetti proposti dal Comune di Matera mirano alla riqualificazione del Borgo rurale "La Martella" (progettato da Ludovico Quaroni) attraverso interventi infrastrutturali finalizzati a restituire al Borgo la dignità di realtà urbana, nella sua completezza di servizi, infrastrutture per il sociale e spazi per la cultura. In particolare con il finanziamento concesso dal Piano città, 8,9 milioni, è prevista la realizzazione di 8 alloggi di edilizia pubblica, la riqualificazione del Teatro-Biblioteca, la riqualificazione di aree destinate a verde attrezzato e infrastrutture. Inoltre è previsto un intervento per la ricostruzione della scuola di Via Bramante (uno dei plessi scolastici più importanti del Comune di Matera frequentato da 600 bambini), che scaturisce dall'ordinanza sindacale dell'agosto 2012, la quale ne ha disposto la chiusura perché giudicata inidonea dal Centro di competenze sul Rischio Sismico della Regione Basilicata.

Per quanto riguarda Pieve Emanuele (provincia di Milano), la proposta del Comune ha l'obiettivo di interconnettere, recuperare, riqualificare e convertire ambiti urbani. Nel dettaglio, l'ambito urbano oggetto del finanziamento del Piano città per circa 7,5 milioni di euro, è costituito dal centro, ove si prevedono interventi finalizzati alla riorganizzazione del territorio, alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e al miglioramento della dotazione infrastrutturale, anche con riferimento all'efficienza dei sistemi di trasporto urbano.
Saranno quindi realizzati un Centro Polifunzionale, destinato a servizi pubblici e attività socio-culturali e sportive, compresa la sistemazione delle aree pubbliche esterne, il completamento del collegamento ciclopedonale alla fermata ferroviaria, una rotatoria di accesso al comparto logistico, la rotatoria di accesso alla fermata ferroviaria dalla Strada Provinciale n. 28.

Infine, relativamente, a Pavia, la proposta riguarda la riqualificazione del Monastero quattrocentesco di Santa Clara e prevede tre settori di intervento relativi alla nuova sede della Biblioteca multimediale, ad attività commerciali e terziarie nell'ala ovest e in parte di quella sud, alla realizzazione di 8 residenze a libero mercato. In particolare il finanziamento concesso dal Piano città, pari a 7,25 milioni, riguarda il completamento della ristrutturazione della parte dell'ex complesso monastico per consentire il trasferimento dell'intera Biblioteca Bonetta, trasformata in Mediateca, oltre a funzioni complementari.

Il Comune di Venezia ha scelto di candidare al piano città due progetti di riqualificazione (già programmati). Il primo, in zona Marghera, riguarda il complesso "Vaschette" che ha come fulcro le bonifiche extra Sin e il parcheggio di scambio con la linea tranviaria in corso di realizzazione.
Il secondo, nel centro di Mestre, interessa interventi pubblici e privati attraverso il miglioramento e il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali, delle attrezzature collettive, delle attività economiche e culturali e del recupero di edifici residenziali.

L'investimento concesso dal ministero delle Infrastrutture è di 9,8 milioni di euro, che serviranno a realizzare, nel progetto mestrino, consolidamenti statici oltre al rifacimento delle rive del fiume Marzenego, Riviera XX Settembre, via Verdi e via Rosa, oltre alla ristrutturazione della foresteria di Villa Erizzo e alla realizzazione della nuova biblioteca.

A Marghera, si realizzeranno interventi per l'efficientamento energetico di edifici di edilizia sociale (relativi a 355 alloggi) con la sostituzione dei vecchi infissi e degli esistenti impianti di riscaldamento, l'isolamento termico perimetrale esterno delle facciate e la realizzazione di impianti fotovoltaici.

A Eboli l'Amministrazione comunale ha deciso di riqualificare i quartieri Molinello e Pescara che, allo stato attuale, seppur adiacenti, non sono collegati tra loro e si trovano in una situazione di marginalità nei confronti delle altre parti urbane. (vai all'articolo )

A Trieste è previsto il recupero e una diversa destinazione d'uso di due ex caserme dismesse, con l'obiettivo di localizzare servizi ai cittadini. Il programma prevede una spesa di 4 milioni di euro per realizzare, nell'ex caserma "Beleno", la nuova sede dell'Archivio Generale Comunale (polo culturale di notevole valore archivistico, bibliografico e storico) mentre nella ex caserma "Duca delle Puglie" sarà completato e reso fruibile al pubblico il Civico Museo di guerra per la pace "Diego de Henriquez"


A L'Aquila, con un investimento di 15 milioni di euro, nell'area di Piazza d'Armi (quartiere Santa Barbara) si realizzerà un importante polo di socializzazione costituito dal Parco Urbano, comprendente una struttura da adibire ad auditorium, impianti sportivi e parcheggi interrati.

A Potenza, con un investimento di 12,3 milioni di euro, si recupererà e si valorizzerà il quartiere Bucaletto, attualmente in una condizione di marginalità e abbandono; nello specifico gli interventi che si attiveranno riguardano la messa a disposizione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (53 di nuova realizzazione e 23 da acquisire), oltre la realizzazione di un parco sulla collina nell'area nord del quartiere.

A Lecce, con un investimento di 8,3 milioni di euro, si completerà la ristrutturazione dell'ex monastero degli Agostiniani (con il recupero dell'edificio satellite e la sistemazione dell'area esterna a parco pubblico attrezzato) oltre alla realizzazione del ponte su Via del Ninfeo, per garantire il passaggio dei veicoli da e per la stazione ferroviaria.


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