Lavori Pubblici

Macchine edili, il fatturato tiene ma solo grazie all'export

Le esportazioni di macchine per costruzione hanno registrato, nel mese di gennaio, una flessione dell'1,8% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 131 milioni di euro. È quanto emerge dal Monitor commercio estero del Construction equipment outlook realizzato da Unacea e Prometeia. Il risultato è dovuto al calo, del 19%, degli scambi intra-Ue e verso l'Europa dell'Est e la Turchia, a -28%, dove si dirigono volumi importanti di export. Sono invece positive le esportazioni verso i mercati africani, a +51% e asiatici (+18%).

Sono in aumento le esportazioni di macchine per la preparazione degli inerti del 6%, delle gru a torre (+46%), dei macchinari per il calcestruzzo del 17% e delle macchine per la perforazione (+18%).

Mentre si registrato in negativo, secondo lo studio, le macchine per il movimento a terra (-16%) e le macchine stradali (-20%). La bilancia commerciale del comparto rimane positiva per 107 milioni di euro, e registra un +7% rispetto al gennaio 2012, grazie soprattutto alla perdurante stagnazione del mercato interno, le cui importazioni pari a 23.816 milioni sono calate del 29% rispetto allo scorso anno.


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