Lavori Pubblici

Fillea: 123mila donne occupate in meno nel 2013

Il lavoro femminile nelle costruzioni assomma a circa 115mila unità nel 2012, in flessione rispetto al 2011 di 123.000 posti di lavoro; gran parte delle occupate sono dipendenti.

Lo dice il documento del centro studi Fillea-Cgil «Le donne in edilizia - Occupazione femminile nelle costruzioni», presentato durante la Terza Assemblea Nazionale delle donne Fillea Cgil.

Il rapporto conferma inoltre i dati Istat secondo i quali il tasso di femminilizzazione (la percentuale di occupate femmine nel settore sul totale degli occupati) è pari, nel 2012, al 6,6%1.

Secondo la Fillea Cgil «è preoccupante la differenza tra la crescita dell'occupazione femminile in generale e quella del settore delle costruzioni». Dall'inizio della crisi economica, infatti, «i tassi di occupazione dell'indotto hanno subito una riduzione che va dal -0,1% al -0,8%, a seconda dei settori, a fronte di una tenuta nell'edilizia con un +0,3%: il dato appare preoccupante, poiché si confronta con una variazione sostanzialmente positiva, +2,0%, delle occupate nel complesso dell'economia».

I livelli «variano molto a livello territoriale, anche da provincia a provincia, comunque è evidente che la maggiore occupazione femminile si concentra nelle regioni del Centro Nord: è massima in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna e Marche, é elevata, solo per il legno, anche in Toscana».


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